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L'evento nascita in Lombardia: Rapporto CedAP 2016

Pubblicato il Rapporto sui dati del Certificato di Assistenza al Parto (CedAP) del 2016 in collaborazione con l’IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano.

Continua il decremento nel numero dei nati in regione con 80.675 nati rispetto a 84.149 nel 2015; il tasso di natalità scende a 8,1 nati per 1000 abitanti da 8,6 nel 2015. Le madri con cittadinanza straniera costituiscono nel 2016 il 31,1% del totale delle madri; principalmente madri di origine africana (9,0% del totale delle madri).

L’età media delle madri al momento del parto è pari a 34,6 per le italiane e 30,4 per le straniere. La frequenza di donne che partoriscono ad un’età uguale o superiore ai 40 anni è del 10%; la quota di minorenni è lo 0,2%.

Il tasso di madri non coniugate (nubili, separate, divorziate o vedove) è pari al 34,8%.

Il 18,0% delle madri ha una scolarità medio‐bassa (licenza elementare o di scuola media inferiore) mentre il 33,5% risulta laureata o con diploma universitario.

Il 63,3% delle madri ha un’attività lavorativa e l’ 9,3% risulta disoccupata.

Un numero di visite inferiori a 4, assunto quale indicatore di assistenza insufficiente, viene effettuato dal 15% delle donne; una prima visita in gravidanza a una età gestazionale ≥12 settimane, anch’esso assunto quale indicatore negativo di assistenza, si osserva nel 3,2% delle donne italiane e 13,1% delle donne straniere. Le donne sottoposte ad almeno un’indagine prenatale invasiva (amniocentesi, villocentesi o funicolocentesi) sono l’11,5% del totale. Il tasso di amniocentesi risulta del 8,5% nelle donne di 35‐37 anni aumentando per le classi di età successive.

Il 71,9% dei parti, nel 2016, è avvenuto nei 29 punti nascita, sui 67 operanti in regione, che assistono oltre 1000 parti/anno; i punti nascita con meno di 500 parti l’anno sono 10 e comprendono 7 punti nascita di strutture pubbliche, 2 di strutture private accreditate, e 1 struttura privata. Il tasso di gravidanze pretermine è l’8,1%, quello di gravidanze post‐termine è 0,32%.

Il travaglio è stato indotto nel 22,1% dei parti. Il tasso di parti cesarei programmati è 15,7% nelle strutture pubbliche accreditate, mentre è del 82,6% in quelle private. Il tasso di parti plurimi è del 1,9%. Nel 91,9% dei parti vaginali la donna ha accanto a sé una persona di fiducia, prevalentemente (87,8%) il padre del neonato. Il tasso di neonati di peso inferiore ai 2500 grammi è 7,8%, quello dei neonati di peso inferiore ai 1500 grammi è 1,2%.

I parti classificati secondo Robson sono complessivamente 68.894 corrispondenti al 85,2% del totale dei parti avvenuti nei punti nascita pubblici, equiparati e privati accreditati. Le classi più rappresentate sono quelle delle madri primipare a termine, con presentazione cefalica (classe 1) e delle madri pluripare a termine, con presentazione cefalica e che non hanno avuto cesarei precedenti (classe 3); queste due classi corrispondono complessivamente a circa il 50,3% dei parti classificati che si sono verificati in Lombardia nell’anno 2016.

Si evidenzia inoltre che i parti nella classe 5, relativa alle madri con pregresso parto cesareo, rappresentano il 12,6% dei parti totali classificati a livello regionale. L’analisi del ricorso al taglio cesareo nelle classi di Robson evidenzia un’ampia variabilità tra ATS nelle classi a minor rischio, confermando la possibilità di significativi miglioramenti delle prassi organizzative e cliniche adottate nelle diverse realtà.

Rita Campi, Massimo Cartabia, Daniela Miglio e Maurizio Bonati

Laboratorio per la Salute Materno Infantile, Dipartimento di Salute Pubblica, IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Milano

Paolo Federico e Micaela Nastasi

Struttura Flussi Informativi - U.O. Controllo di Gestione e Personale Direzione Generale Welfare - Regione Lombardia

 

Milano, 5 giugno 2018

 

Scarica il Rapporto

Il Rapporto è disponibile anche sul sito di Regione Lombardia (ricercabile inserendo nel campo “testo dell’oggetto nell’atto” la parola “nascita” o parte del titolo e cliccando il pulsante “cerca”)