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Malattia renale cronica: impatto e differenze di genere

È appena stato pubblicato sulla rivista Nephron un articolo[1] che riporta i risultati di dieci anni di lavoro scrupoloso dello studio Global Burden of Disease (GBD) condotto in collaborazione tra l’Institute of Health Metrics and Evaluations (Seattle, USA), il Genitourinary Disease Expert Group (GUiDEG), costituito principalmente da ricercatori dell’Istituto Mario Negri di Bergamo, e un gruppo di ricercatori provenienti da vari Paesi del mondo.

“Con questo lavoro siamo riusciti per la prima volta nel contesto del GBD a determinare il numero globale di persone con malattia renale cronica (MRC); prima di questo lavoro, infatti, conoscevamo solo le stime riguardanti gli stadi più avanzati (3-5) della malattia. Secondo le nostre stime nel mondo nel 2016 esistevano 752.7 milioni di persone colpite dalla MRC: è  un numero impressionante”, dice il prof. Giuseppe Remuzzi, leader del gruppo GUiDEG e uno degli autori dell’articolo. “Uno degli obiettivi  primari dello studio era di vedere se esiste una discrepanza tra maschi e femmine nella prevalenza delle malattie renali”, continua Boris Bikbov, ricercatore coinvolto in questo progetto, che lavora presso l’Istituto Mario Negri nell’ambito delle Marie Skłodowska-Curie Actions del programma Horizon 2020 della Comunità Europea. “E noi, infatti, abbiamo osservato che le donne sono molto più soggette alla malattia: globalmente, la malattia renale cronica colpisce 417 milioni di donne e 335.7 milioni di uomini.” A fronte di ciò, i ricercatori sottolineano come la maggiore prevalenza della malattia nelle donne rappresenti un dato di grande impatto dal punto di vista della salute pubblica, in quanto può indirettamente avere ripercussioni sulle generazioni future. Infatti, la presenza di malattia renale cronica in gravidanza può aumentare il rischio di insorgenza di alcune patologie, quali la pre-eclampsia, il parto prematuro, il basso peso alla nascita — tutte condizioni che possono predisporre il neonato a sviluppare in età adulta alcune malattie non trasmissibili come ipertensione, obesità, diabete e la stessa MRC.

 

In più, un’analisi condotta a livello nazionale in 195 Paesi del mondo, ha evidenziato un quadro molto eterogeneo. I numeri assoluti dei pazienti con MRC sono molto diversi tra i vari Paesi come pure  è molto variabile il rapporto della prevalenza di MRC tra maschi e femmine. In generale, né la localizzazione geografica, né lo stato economico hanno permesso di spiegare bene questa eterogeneità. Tuttavia, l’analisi geospaziale ha evidenziato che la disparità della prevalenza di trapianto di rene (terapia sostitutiva preferibile per i pazienti affetti da insufficienza renale cronica allo stadio terminale) tra maschi e femmine risulta molto marcata nelle regioni dell’Asia Meridionale. In India, dove vivono più di un miliardo di persone, per ogni 8 maschi con trapianto renale c’è solamente 1 donna. Inoltre si è visto che il prodotto interno lordo (PIL) misurato sul potere d’acquisto pro capite (che rappresenta il principale indicatore dello sviluppo economico di un Paese) è correlato alle percentuali di accesso alla terapia sostitutiva con dialisi e trapianto. I ricercatori hanno evidenziato che nei Paesi con l’indicatore economico più basso, il rapporto tra pazienti in dialisi e pazienti trapiantati è elevato per entrambi i sessi, indicando che in queste aree  del mondo c’è un basso ricorso al trapianto di rene a fronte di un’ elevata percentuale di pazienti sottoposti a dialisi.

“Un dato interessante che non ci saremmo aspettati di vedere è che la grande differenza nel rapporto tra maschi e femmine in termini di prevalenza di MRC può essere molto simile tra Paesi con PIL estremamente diversi fra loro”, osserva Norberto Perico, capo del Laboratorio di Fasi Avanzate dello Sviluppo dei Farmaci nell'Uomo. “Ma anche Paesi della stessa regione, ad esempio l’Unione Europea, possono avere un rapporto molto eterogeneo.” La complessità del quadro della prevalenza della MRC, sia in generale che per i suoi diversi stadi, tra maschi e femmine dei vari Paesi che emerge  da questa analisi, richiede ora un approfondimento sui fattori di rischio e cause delle malattie renali anche dal punto di vista epidemiologico oltre che clinico.

Questi risultati, ottenuti esaminando un’ampia gamma di fonti di dati e applicando modelli analitici innovativi, sottolineano la grande rilevanza della malattia renale cronica a livello mondiale e costituiscono valide basi scientifiche per i Governi dei vari Paesi e le organizzazioni mondiali di salute pubblica. Tali stime permettono di analizzare criticamente l’impatto delle loro scelte operative per interventi nel campo della prevenzione, diagnosi e accesso alle cure e, se necessario, modificarne le priorità e attribuzione delle risorse.

 
[1] Bikbov B, Perico N, Remuzzi G; on behalf of the GBD Genitourinary Diseases Expert Group. Disparities in Chronic Kidney Disease Prevalence among Males and Females in 195 Countries: Analysis of the Global Burden of Disease 2016 Study. Nephron 2018 https://doi.org/10.1159/000489897