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Premio Luigi Migone al Professor Remuzzi

Sabato 6 ottobre, al professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, è stato conferito il Premio Luigi Migone per l’innovazione in tema di trapianto renale da parte della Società Italiana di Nefrologia SIN, in occasione del 59° Congresso Nazionale SIN, a Rimini, presso la Sala del Tempio del Palacongressi.

Luigi Migone, ricercatore e docente, fu allievo di Donald Seldin, uno dei più grandi nefrologi del secolo scorso. È stato profondamente impegnato nel ruolo di clinico, ha fondato a Parma nel 1957 la Società Italiana di Nefrologia, diventandone più tardi presidente onorario. Ha ricoperto ruoli di alta responsabilità nella Società Internazionale di Nefrologia, di cui fu uno dei fondatori a Ginevra nel 1960.

Con la collaborazione di tanti allievi, ha introdotto processi innovativi nel trattamento dialitico extracorporeo dell’insufficienza renale, anticipando la successiva adozione del trapianto di rene come metodologia elettiva per il recupero di una migliore qualità della vita per i pazienti in trattamento dialitico, e ha creato a Parma un centro operativo clinico e di ricerca riconosciuto internazionalmente. Il prof. Migone è stato un grande clinico, un grande ricercatore, ma soprattutto un grande innovatore.

Un premio per l’importanza degli studi sul rigetto del trapianto

Il Premio verrà assegnato al professor Remuzzi per l’alto valore dei suoi studi sui meccanismi che stanno alla base del rigetto del trapianto di organi, su come prevenire il rigetto del trapianto e su come indurre eventualmente tolleranza all’organo trapiantato.

Giuseppe Remuzzi è stato Direttore dell’Unità di Nefrologia e Dialisi e Direttore del Dipartimento di Medicina dell’Ospedale di Bergamo. È Professore di Nefrologia per “chiara fama” presso l’Università degli Studi di Milano e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Superiore di Sanità.

Ha affiancato al lavoro clinico in Ospedale un’intensa attività didattica e di ricerca, soprattutto nel campo delle malattie renali, delle malattie rare e del trapianto. Ha anche affrontato il problema del grande divario tra limitata disponibilità di organi e crescente numero di pazienti in attesa di un trapianto. Con un approccio innovativo (trapianto di due reni di persone anziane in un solo ricevente, dopo accurata valutazione delle condizioni degli organi) questi studi hanno permesso di aumentare il numero dei trapianti.

È stato l’unico italiano ad essere membro del Comitato di redazione delle riviste “The Lancet” e “New England Journal of Medicine” (1998-2013 giugno). Dal giugno 2013 fino marzo 2015 è stato presidente della International Society of Nephrology (ISN). Ha lanciato ed è stato creatore del progetto globale ISN “0 by 25”: nessuno dovrebbe più morire per una forma curabile di insufficienza renale acuta entro il 2025. Il prof. Remuzzi è autore oltre 1500 pubblicazioni su riviste internazionali e di 16 libri, ed è editorialista del “Corriere della Sera”.

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Ufficio Stampa: Francesca Di Fronzo, 035 4213406 – 349 4740949