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Sull'obbligatorietà dei vaccini

Nelle ultime settimane il tema dell'obbligatorietà dei vaccini è stato al centro del dibattito a livello politico e nella società.
Nei mesi scorsi  i Consigli Regionali di alcune Regioni hanno, infatti, approvato o stavano discutendo i provvedimenti legislativi per richiedere l'effettuazione delle vaccinazioni contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B ai fini dell'iscrizione all'asilo nido.  

Maurizio Bonati e Antonio Clavenna,  del Dipartimento di Salute Pubblica dell'Istituto Mario Negri, sull'ultimo numero di Ricerca&Pratica hanno valutato le possibili criticità di un approccio orientato verso la coercizione. Hanno, inoltre, stimato quale è il potenziale impatto del provvedimento già approvato dal Consiglio Regionale dell'Emilia Romagna nell'aumentare le coperture. A livello regionale la simulazione effettuata utilizzando le coperture vaccinale della coorte dei nati nel 2013 come modello indica un possibile aumento dei vaccinati da 93,4 a 95,7%, ma nelle aree dove l'adesione alle campagne vaccinali è minore l'obbligo per l'accesso al nido verosimilmente non è in grado di aumentare al 95% la quota di bambini coperti dalle vaccinazioni. Un'efficacia modesta a fronte di possibili ricadute negative.

Mentre il numero di Ricerca&Pratica andava in stampa, il 19 maggio il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che aumenta a 12 il numero dei vaccini obbligatori in Italia e che prevede l'obbligo di queste vaccinazioni per l'iscrizione al nido e alla scuola per l'infanzia. Pur se il contesto è mutato, quanto pubblicato su Ricerca&Pratica rimane di attuatlità.  "Il rischio associato alla sola introduzione di un nuovo obbligo è di semplificare eccessivamente una realtà complessa, che necessita di un approccio multimodale di informazione, formazione e responsabilizzazione di tutti (anche degli operatori sanitari e sociali e degli educatori che nella maggioranza non si vaccina o non si è vaccinato a suo tempo, come i recenti casi di morbillo documentano), di attenzione, di tempi e di spazi di ascolto e intervento."

Maurizio Bonati (editoriale). L'obbedienza non è (più) una virtù

Antonio Clavenna, Maurizio Bonati. Obbligo vaccinale e potenziale impatto per l’accesso ai servizi per l’infanzia

Milano, 31 maggio 2017