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Troppi farmaci prescritti ai bambini

Il prossimo 30 novembre a Roma presso la Sala Cenacolo della Camera dei Deputati sarà presentato il terzo Rapporto ARNO sulle prescrizioni dei farmaci rimborsabili dal SSN ai bambini italiani non ricoverati in ospedale.

Da oltre cinque anni un milione di bambini e adolescenti, e le rispettive famiglie, costituiscono la popolazione del Progetto ARNO-Pediatria (unico, per dimensioni e durata, a livello nazionale e internazionale), nato grazie alla collaborazione tra l'Istituto Mario Negri di Milano e il CINECA di Bologna. L'iniziativa rientra nel più ampio Progetto ARNO di monitoraggio on-line delle prescrizioni farmaceutiche, attivo presso il CINECA dal 1986.

Quali i risultati principali?
La conferma che la quasi totalità dei contatti tra un medico e un bambino termina con una prescrizione di farmaci: ai rimborsabili dal SSN vanno aggiunti anche quelli a carico della famiglia.

Che la maggior parte dei farmaci prescritti sono per le comuni affezioni dell'infanzia, molte delle quali non necessiterebbero di immediato trattamento farmacologico.
Che sebbene 20 farmaci sono sufficienti per rispondere all'81% dei bisogni terapeutici dei bambini ne vengono invece utilizzati 645, per un totale di 2813 specialità farmacologiche.

Che molti di questi farmaci sono esclusivi del mercato italiano (non ci sono in altri Paesi) e che almeno un terzo sono i cosiddetti off-label: farmaci la cui efficacia e sicurezza nei bambini non è documentata con prove di evidenza.

Ma i nuovi risultati più importanti e preoccupanti sono rappresentati dall'aumentato uso degli psicofarmaci. Tre minori ogni mille (circa trentamila in Italia) risultano in terapia con psicofarmaci, in particolare gli antidepressivi specifici che bloccano la ricaptazione della serotonina (SSRIs) che non hanno la licenza d'uso per l'età pediatrica.

La prevalenza maggiore è per le adolescenti di 14-17 anni: pari all'1%. Prevalenze d'uso ancora lontane da quelle documentate per gli Stati Uniti, il Canada, ma di poco inferiori a quelle olandesi. Sicuramente preoccupanti se si considera che le prescrizioni di antidepressivi nei bambini italiani sono triplicate nel corso degli ultimi cinque anni.

Saranno questi alcuni dei risultati che verranno presentati e discussi nella giornata di lavoro. Tutti i dati sono stati raccolti e commentati in un numero monografico della rivista Ricerca & Pratica, curata dall'Istituto Mario Negrie pubblicata dal Pensiero Scientifico Editore, che sarà distribuito in quella occasione.

Dott. Maurizio Bonati Dott.ssa Marisa De Rosa
Laboratorioper la Salute Materno Infantile CINECA
IRFMN, Milano Bologna


MB/ 102
Milano, 23 Novembre 2004