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Anche le cellule delle piante impazziscono

Quando i meccanismi che governano il normale rinnovarsi delle cellule si inceppano, c’è crescita disordinata che di solito vuol dire sviluppo di tumori. Vale per tutti: uomo, animali e perfino per le piante. I tumori nelle piante però vengono soprattutto in seguito a infezioni da funghi o da virus, quelli spontanei sono rari salvo in certe specie, il tabacco per esempio. Se si riuscisse a capire davvero perché le piante di solito sono protette forse si capirebbe di più dell'origine del cancro nell'uomo. Le cellule tumorali delle piante di tabacco si possono coltivare in laboratorio e crescono senza bisogno di aggiungerci nulla, proprio come succede con le cellule del cancro della mammella. Il guaio è che nessuno sa davvero perché la pianta del tabacco sviluppa tumori più facilmente delle altre piante. Potrebbe dipendere da certi fattori di crescita - soprattutto auxina e citochinina - che stimolano la divisione delle cellule attivando certi oncogeni o dalle cellule staminali che si trovano nei germogli e nelle radici in strutture chiamate meristema. Sono lì per formare tutti i tessuti della pianta adulta e rinnovare di continuo le strutture danneggiate. E' curioso che nelle piante queste staminali siano protette in “nicchie” proprio come nell'uomo, perché restino tali, cioè indifferenziate per tutta la vita della pianta. Al centro della nicchia ci sono le cellule che si dividono meno, restano lì in uno stato di sostanziale quiescenza, alla periferia le cellule si dividono di più. Danno origine a cellule figlie, che a un certo punto lasciano la nicchia, migrano, si allontanano dal meristema e vanno a formare una foglia per esempio o un fiore. E da chi è regolata la nicchia? Da auxina e citochinina che sono lì per promuovere e sostenere l'organogenesi, auxina per mantenere quiescenti le cellule della nicchia, citochinina per favorire la differenziazione delle cellule figlie. C’è il caso che si interri un frammento di una pianta adulta e si può arrivare a una nuova pianticella che poi cresce fino a diventare un albero: dipende da auxina e citochinina che agiscono di concerto. Auxina e citochinina sono fatte per mantenere la nicchia ma possono dare tumori. Vuol dire che nelle piante come nell'uomo i tumori si formano quando i sistemi che servono a proteggere le cellule staminali e mantenerle nel loro microambiente in qualche modo impazziscono e non svolgono più la loro funzione come dovrebbero. Quale cellula comincia per prima questo processo? Questo non si sa né per le piante né per l'uomo. Ma è chiaro che le cellule delle piante sanno difendersi molto meglio di quelle dell'uomo dai danni al DNA. Appena succede quella cellula di solito muore e così non trasmette ai discendenti mutazioni che potrebbero alla lunga portare a tumori. Insomma i tumori nelle piante sono rari e le piante di tumore non muoiono anche perché i sistemi di controllo sono assai più efficaci che nell’uomo e ce ne sono molti di più. E non basta: le cellule delle piante sono ancorate alla matrice extracellulare. E’ una differenza fondamentale: così non ci possono essere metastasi. Chissà che per trovare la soluzione ai tumori dell'uomo e ancora di più della loro tendenza a metastatizzare e invadere altri tessuti (non si muore di tumore si muore di metastasi) si debbano studiare le piante, ancor prima che i topi come si fa da sempre.

Giuseppe Remuzzi