Italiano English

L'inquinamento provoca danni ma non la leucemia infantile

Tre bambini si ammalano di leucemia nella stessa scuola a Milano. C'è una causa comune? E quale potrebbe essere? E come evitare che succeda ad altri bambini? S’è detto e scritto di inquinamento, benzene, radon, insomma è davvero “colpa di una città malata" ? Probabilmente no. L'inquinamento non c’entra con la leucemia linfoblastica acuta. Lo studio più importante l’h anno fatto a Los Angeles qualche anno fa, e non hanno trovato nessun rapporto fra l’intensità del traffico e la leucemia dei bambini. Per il benzene qualche evidenza c’è. Lavoratori esposti per anni a concentrazioni di benzene molto elevate qualche volta si ammalavano di leucemia mieloide acuta (e vale forse per chi lavorava con la formaldeide). Ma si tratta di esposizione professionale a dosi molto alte e di una leucemia del tutto diversa da quella dei bambini. Da anni si discute di onde elettromagnetiche e leucemie, ma quelli che hanno studiato il problema a fondo non sono riusciti a documentare nessun rapporto. E veniamo al radon. Di radon a Milano che poggia su sabbia e acqua ce n'è pochissimo. Il radon esce dalle rocce più che a Milano ce n'è a Bergamo, Brescia, Sondrio e Varese. E’ un gas pesante finisce sottoterra nelle cantine. Dove ce n’è molto e per chi eventualmente vive al primo piano di edifici senza cantina il radon che si respira si accumula nei polmoni. Può provocare cancro? Sì ma dei polmoni. La leucemia linfoblastica acuta non c'entra (è vero che i prodotti di degradazione del radon che si accumulano nei bronchi potrebbero essere ceduti ai linfociti che passano di lì, ma le basi scientifiche per un rapporto con le leucemie dei bambini sono deboli).
E allora? Resta il caso. Per caso, dei 400 e più bambini che si ammalano ogni anno in Italia tre si sono ammalati a Milano, insieme. Se poi uno vuole per forza pensare a qualcosa di diverso dal caso più che all’inquinamento si dovrebbe guardare ai virus. Gli scienziati sanno da anni che certi virus possono provocare tumori e leucemie, incluse quelle dei bambini. Il guaio è che per la leucemia linfoblastica acuta nessuno ha ancora trovato il virus giusto. Quello che sappiamo per adesso è che i bambini che si ammalano di leucemia possono aver avuto, da neonati, infezioni da adenovirus. Troppo poco, serve ancora tanta ricerca. Presto avremo le idee più chiare. Quante possibilità ci sono che lo stesso virus abbia provocato la leucemia in tre bambini della stessa scuola a Milano? Quasi nessuna.

Giuseppe Remuzzi