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Ricerca, Farmaci, Medici Quando le Ricette sono Business

Di questi tempi la gente si chiede se quelli che scelgono di fare il medico lo facciano davvero per essere di aiuto agli ammalati. Per la maggior parte dei nostri medici è certamente così tanto che il nostro servizio sanitario è uno dei primi al mondo per qualità delle cure e risultati. Ma c' è anche la medicina degli affari: quella di appalti e nomine per esempio, ma anche quella dei medici che prescrivono un farmaco in cambio di regali o di soldi e quella di chi produce i farmaci e vuole soprattutto venderli. L' industria del farmaco ha grandi meriti - i vaccini, i farmaci per il cuore e per certi tumori e per il diabete e tanti altri hanno salvato milioni di vite -, ma deve fare profitto, non può essere altrimenti. Ogni giorno in Italia 25.000 «informatori» incontrano ciascuno diversi medici e devono fare di tutto per convincerli della bontà dei propri farmaci (e qualcuno è pagato tanto di più quanto più i medici che incontra prescrivono). Ça va sans dire che più il farmaco è nuovo e più costa, più i collaboratori dell' industria hanno margini per essere convincenti. C' è niente che si possa fare dato che gli interessi in gioco sono davvero rilevanti? Come minimo intensificare i controlli e assicurarsi che non ci siano deviazioni in numero e tipologia di prescrizioni rispetto a quelle che ci si può aspettare in una certa zona in base agli ammalati che si curano. Ma i controlli non bastano, meglio darsi delle regole e sarebbe bello che lo facessero i medici come hanno fatto negli Stati Uniti. Basta attenersi all' evidenza scientifica, si dà un farmaco solo se è efficace e fra due farmaci uguali si sceglie quello che costa meno (e se c' è il generico si usa il generico); lo stesso si dovrebbe poter fare per i diagnostici e per tutto ciò che ruota intorno alla medicina. Anche noi possiamo contribuire con tante piccole cose in occasioni diverse che aiuteranno certamente i medici a essere più accorti. C' è il caso che il dottore vi dica «ecco un farmaco nuovo, proprio quello che fa per lei». Chiedetegli «dottore, lei come lo sa?». Se la risposta vi convince prendete la medicina nuova, se no meglio quella vecchia, costa meno ed è quasi sempre più sicura.

Giuseppe Remuzzi