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Un mondo senza zanzare? Più benefici che danni ecologici

Immaginiamo di fare una classifica delle cose che maggiormente affliggono animali e uomo, sulla terra, chi ci mettiamo al primo posto ? Le zanzare quasi certamente. Che ogni anno trasmettono la malaria a 247 milioni di persone e ne uccidono almeno un milione. E che portano in giro la febbre gialla, il dengue, l'encefalite giapponese, la febbre della Rift Valley, i virus Chikungunya e West Nile (così oltre ai danni alla salute c'è quello all'economia soprattutto per i paesi dell'Africa e dell'America Latina). E che con la loro proboscide pungono tutti animali e uomini in tutte le parti del mondo (in Alaska gli sciami di zanzare possono essere così fitti da ostruire le vie aeree dei caribù che ne muoiono, certe volte). Basta e avanza per chiedersi cosa succederebbe se un bel giorno sparissero dalla faccia della terra tutte le zanzare. Non è un gioco Nature l'ha chiesto davvero a scienziati e entomologi e a chi si occupa dell'equilibrio fra animali e con le piante. Vediamo come è andata. Per cominciare qualche numero. Specie di zanzare ce ne sono 3500 e quelle che pungono l'uomo sono almeno 200, stanno dappertutto in tutte le parti del mondo, più numerose che altrove nella tundra artica dal Canada alla Russia, le uova si schiudono quando si scioglie la neve, gli insetti diventano adulti in tre settimane e sono così numerosi da formare vere e proprie nubi. Se sparissero di colpo forse diminuirebbero gli uccelli migratori che nidificano nella tundra (si è sempre pensato che si nutrissero di zanzare) ma Cathy Curby ha visto che ci sono soprattutto moscerini nello stomaco degli uccelli, zanzare ce ne sono ben poche. Certo cambierebbero le rotte dei caribù che oggi si muovono contro vento proprio per evitare gli sciami di zanzare. Migliaia di caribù che smuovono il terreno e mangiano licheni, potrebbero alterare l'equilibrio ecologico. Forse, almeno dell'Antartide. E altrove ?
Se le zanzare sparissero di colpo certi pesci che si nutrono delle loro larve dovrebbero cambiare dieta e forse anche salamandre lucertole e rane. C'è un pesce Gambusia affinis così ghiotto di zanzare che viene allevato nelle risaie per eliminarle. Gli uccelli - le rondini per esempio - senza zanzare mangierebbero altri insetti. Forse ne soffrirebbero i pipistrelli, anche se uno studio recente dimostra che solo il due per cento del contenuto alimentare dello stomaco dei pipistrelli è fatto di zanzare (è uno studio da prendere con cautela però, specie di pipistrelli ce ne sono più di 1000 ed è verosimile che per molte di loro le zanzare siano invece un componente rilevante dalla dieta). Ci sono stagni dove la concentrazione delle larve di zanzara è tale che le loro contorsioni provocano onde d'acqua. Si cibano di fogli marce detriti e microorganismi. Se sparissero ? “Non succederebbe nulla - dicono gli esperti - ci sono altri organismi che processano detriti organici". Forse ne soffrirebbe la Sarracenia purpurea una pianta carnivora degli stagni del Nord America: le larve di zanzara producono sostanze azotate, preziose per il benessere della Sarracenia.
Ci sono piante che senza zanzare perderebbero i loro impollinatori ma sarebbe per poco poi ci penserebbero i moscerini (anche loro pungono l'uomo e trasmettono virus, protozoi e vermi della filaria, ma si nutrono soprattutto di nettare dei fiori, solo le femmine e solo quando depongono le uova ricorrono al sangue dell'uomo).
Insomma dall'eliminazione delle zanzare l'ecosistema non perderebbe gran chè, ma l'uomo ci guadagnerebbe davvero tanto, vite salvate, meno malattie invalidanti, milioni di bambini di più che potrebbero frequentare le scuole, meno spese per sanità e ospedali. E il prodotto interno lordo dell'Africa subsahariana che salirebbe dell'1,3 percento.
Raramente però un articolo su Nature ha sollevato tante critiche. “Se l’ecosistema funziona così com’è non va toccato, potrebbe succedere un disastro anche se non abbiamo elementi per saperlo di sicuro" “Le zanzare servono a tener lontano l’uomo da certi ambienti come l’Amazzonia per esempio" “Prima di voler eliminare 3.500 specie (di zanzare) perché ne abbia vantaggio (l’uomo) dobbiamo avere più dati sul fatto che questo non alteri equilibri che non conosciamo, meglio non farlo, usiamo il principio di precauzione". E ancora come le eliminiamo le zanzare ? “Se dovessimo usare insettini su larga scala, prosciugare le paludi o usare specie di animali modificate geneticamente, i danni all’ambiente potrebbero superare i vantaggi".
Ma Jeremy Francis critica i critici “se devo scegliere tra un milione di bambini che muoiono ogni anno per via delle zanzare e 500 specie di rane o pipistrelli non ho proprio dubbi purché non faccia male all’uomo".
Il commento finale lo lasciamo a Joe Conlon un entomologo della Florida “se riuscissimo a eliminare le zanzare domani l'ecosistema avrebbe un singhiozzo, poi la vita andrebbe avanti".
E mentre chi è critico dice che la decisione di eliminare tante specie di zanzare non dovrebbe essere lasciata all’arbitrio di una specie sola (l’uomo), noi uomini siamo tutti presi a portare sull'orlo dell'estinzione specie utilissime come tonno e corallo.

Giuseppe Remuzzi

[31/08/2010]