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Villa Camozzi è un edificio neoclassico sito  in un'area collinare nel comune di Ranica a pochi chilometri da Bergamo e costituisce una felice testimonianza della possibilità di salvaguardare e mantenere in vita un edificio storico di alto valore artistico riconvertendolo in una attività produttiva a elevato contenuto tecnologico.

La villa ha una superficie di circa 9.500 mq ed è circondata da un parco di 60.000 mq dove sono presenti numerosi alberi secolari. La struttura è dotata di laboratori, stanze per accogliere i pazienti a regime di day hospital, biblioteca, aule per seminari, residence per i ricercatori e di una sala conferenze di 140 posti, dove si svolgono meeting nazionali e internazionali.

Villa Camozzi fu costruita agli inizi dell'800 per  il conte  Andrea Camozzi  e la moglie Elisabetta Vertova, i cui figli  Gabriele e Giovanni Battista sono noti per  l'importante  contributo dato alle lotte per l'Unità d'Italia.

Il progetto originale della Villa è firmato, anche se non datato, dall'architetto Simone Elia nato a Ranica nel 1775; allievo del Pollack, realizzò diverse opere nella bergamasca, tra cui l'Accademia Carrara. Un'indicazione sulla possibile datazione della costruzione di Villa Camozzi  proviene dalla data – 1804 - ritrovata sulla lanterna che dà luce allo scalone principale, che consente di ipotizzare che in tale anno almeno una parte dell'edificio fosse terminato. 

E' dal parco che si può meglio ammirare l'armoniosa facciata neoclassica di Villa Camozzi caratterizzata da eleganti elementi decorativi. “La fronte principale -  descrive L. Angelini - è divisa  in cinque  parti: una centrale con quattro semicolonne di altezza corrispondente ai due piani superiori sopra la zona basamentale bugnata del pianterreno, due parti laterali di tre finestra ciascuna racchiuse da lesene e infine, con lieve ritiro, due altri tratti di tre finestre a chiudere lo sviluppo totale della facciata”. Il cornicione abbraccia i tre corpi centrali, il timpano presenta  una figura allegorica al centro e due sfingi alate laterali. Due grandi anfore completano gli elementi decorativi della facciata.

 Gli ambienti interni della Villa hanno conservato molte delle decorazioni originarie tipiche di una casa patrizia dell'800. Particolarmente interessanti  oltre allo scalone principale è la sala centrale con decorazioni di soggetto musicale, un ambiente che partendo da una pianta  quadrata si sviluppa salendo in forma ottagonale. Notevole anche la piccola, ma elegantissima cappella di famiglia a pianta quadrata con colonne. In molte altre stanze si possono ammirare decorazioni di ottima fattura con temi floreali, zoologici e mitologici.

L'insediamento delle attività di ricerca del Centro di Ricerca per le Malattie Rare “Aldo e Cele Daccò” e delle circa 100 persone che vi lavorano, è avvenuto nel pieno rispetto della storia della Villa, destinando i locali con valore artistico  ad attività didattiche, sale riunioni, uffici, e trasformando i locali di servizio  in laboratori pazienti in regime di day hospital. La villa dispone inoltre di una sala conferenze con 140 posti, di una biblioteca, di ambulatori modernamente attrezzati e  stanze di degenza  per accogliere i pazienti.

Scopri la storia di Villa Camozzi, "Salotto del Risorgimento"

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