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Il 5 per mille delle imposte dovute allo Stato 
può essere destinato alla ricerca scientifica

 

Per donare il 5 x mille all’Istituto Mario Negri  inserisci  il codice fiscale dell’Istituto e metti la tua  firma nell’apposita sezione del mod. 730/2014, del mod. UNICO 2014 PF o del mod. CUD 2014  oppure comunica la tua scelta al Commercialista o al CAF. Scarica il  promemoria per il Commercialista.

oppure

 
La destinazione del 5 per mille delle  imposte sul reddito a favore della ricerca scientifica non costa nulla.
E' un diritto importante che consente a ciascuno di noi di sostenere la ricerca biomedica, strumento fondamentale per la tutela della salute, la prevenzione e la terapia per malattie attualmente incurabili e, quindi, per assicurare un futuro migliore ai nostri figli.

Nel 2014 (ultimi dati disponibili), oltre 12.000 italiani ci hanno accordato la loro preferenza



Siamo grati e orgogliosi di questo riconoscimento. Il nostro impegno tuttavia è molto gravoso, condotto con spirito di indipendenza e senza alcun fondo erogato dagli Enti Pubblici. Per questo, insieme al nostro ringraziamento, vi chiediamo di essere ancora con noi, destinando al "Mario Negri" il vostro 5 per mille.
La scelta del 5 per mille non impedisce di devolvere anche l'8 per mille a un ente religioso. Il contribuente può esprimere entrambe le scelte.





Grazie al vostro contributo abbiamo ottenuto risultati  
significativi e importanti, tra i quali:




Cardiologia:
gli studi noti col nome di GISSI, condotti con la partecipazione dle 90% delle Unità Coronariche Italiane, hanno permesso di dimezzare la mortalità per infarto. Due studi recenti hanno inoltre dimostrato l'esistenza di nuovi geni responsabili dello sviluppo della malattia coronarica e che la stessa è causata dal concorso di molti geni, ognuno responsabile di un piccolo effetto.



Oncologia: l'identificazione di una molecola di origine marina diventata un farmaco efficace per due tipi di tumori di difficile trattamento: il sarcoma dei tessuti molli e il tumore dell'ovaio. Di recente i nostri ricercatori hanno scoperto la molecola che permette di stabilire quali sono le pazienti con carcinoma dell’ovaio in stadio 1 che guariranno e quelle che presenteranno una recidiva del tumore e avranno quindi una sopravvivenza ridotta a causa della malattia.



Malattie renali: oggi è possibile grazie ai nostri studi rallentare la progressione di molte malattie renali, cioè rimandare di anni la necessità di dialisi e, per qualche malattia, evitarla del tutto. 



Neuroscienze: l'utilizzo delle tetracicline nella terapia delle malattie neurodegenerative, in particolare nella malattia di Creutzfeld-Jakob (versione umana della malattia della "mucca pazza"). Lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche per la cura dell'Alzheimer. Una ricerca recente ha dimostrato il ruolo degli oligomeri, piccoli aggregati della proteina beta amiloide, nel creare danni alla memoria, nella malattia di Alzheimer.



Ambiente e salute: gli studi sulla diossina dal caso di Seveso ai più recenti fatti di Napoli. La messa a punto di un metodo, adottato a livello internazionale per il dosaggio della cocaina e di altri stupefacenti nelle acque che permette di quantificarne il reale consumo.
 


Malattie rare: Studiare la malattie rare aiuta a capire meglio i meccanismi patologici delle malattie più comuni. In oltre 20 anni di attività il nostro Centro “Aldo e Cele Daccò” ha raccolto un vero e proprio patrimonio di dati e campioni utili per lo sviluppo di progetti di ricerca mirati che hanno permesso di trovare soluzioni terapeutiche per alcune di queste patologie. Il centro inoltre fornisce un supporto informativo ai malati, ai loro familiari e agli operatori sanitari ed è sede del Coordinamento della Rete Regionale per le Malattie Rare in Lombardia.