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Atti del VI simposio AISAL, 2000


 



L'Associazione Italiana per le Scienze degli Animali da Laboratorio -AISAL- ha organizzato il suo VI Simposio Annuale a Milano, presso il Centro Congressi - Parco Scientifico Biomedico San Raffaele. Questa iniziativa, che ha avuto come tema le “Malattie Neurodegenerative: Modelli Sperimentali e loro Prospettive” si è svolta con il Patrocinio della Società Italiana di Neuroscienze.

Come negli anni precedenti, AISAL ha voluto proporre argomenti di largo interesse in ambito biomedico, con lo scopo di diffondere un aggiornamento sugli indirizzi più innovativi e attuali delle scienze degli animali da laboratorio. In particolare, l'obiettivo dell'Associazione è quello di presentare l'evoluzione dei modelli animali che sono selezionati, grazie alle nuove tecnologie, per la loro predittività e per le ricadute su patologie umane ad alto impatto socio-economico. In questo VI Simposio, le relazioni presentate hanno riconfermato l'emergente tendenza a una critica scelta dei modelli animali, hanno dimostrato la loro validità per gli studi di patologie tanto complesse e hanno ribadito la necessità di una sempre maggior cura nel loro mantenimento e controllo.

La selezione di modelli animali utili per studiare la patogenesi di malattie umane invalidanti, tuttora prive di terapie efficaci, e indispensabili per individuare nuove strategie terapeutiche, può suscitare emotività. L'impatto emotivo è ancora maggiore quando le specie utilizzate sono antropomorfe o le patologie sono indotte geneticamente, come quelle neurodegenerative.

Ma come non ricordare che oltre l'8% delle persone con più di 65 anni sono affette da demenza senile e che sono oltre 500 mila i malati di Alzheimer in Italia? Come non considerare che studi recenti hanno dimostrato che alterazioni cerebrali precoci possono essere individuate molto tempo prima della comparsa della malattia degenerativa e che nuove terapie potrebbero ritardarne l'insorgenza? E' stato calcolato che un ritardo di cinque anni nell'insorgenza della sintomatologia clinica comporterebbe un dimezzamento dell'incidenza della malattia di Alzheimer.

Nel programma del Simposio, è stata organizzata una sessione speciale dedicata alle nuove strategie da adottare per garantire una corretta e responsabile sperimentazione animale; è indispensabile evitare che fattori esogeni (es. batteri e virus patogeni) possano interferire con le risposte degli animali transgenici e alterare quelle modifiche genetiche che sono state indotte per renderli modelli predittivi per lo studio delle patologie del sistema nervoso centrale. Quanto più sofisticati sono i modelli animali, tanto maggior controllo richiedono, perché solo così si risparmiano animali e si ottengono risultati scientificamente validi. Le relazioni presentate in questa sessione, da esperti nel settore, hanno contribuito a completare un programma scientifico che ha destato notevole interesse nel pubblico e suscitato ampio dibattito tra i relatori e i partecipanti.
Come ogni anno, AISAL ha raccolto i testi delle relazioni per diffondere queste conoscenze anche a coloro che non hanno potuto partecipare al Simposio.

Si ringraziano tutti i relatori per il valido contributo scientifico dato al convegno, per la preparazione dei testi che ha consentito la realizzazione degli Atti e i curatori per l'impegno redazionale che ne hanno resa possibile la pubblicazione.

A. Guaitani
Presidente AISAL -
Milano, giugno 2001

 

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