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Infanzia, Italia: politiche, strumenti e risorse ad hoc, per combattere povertà e discriminazioni ai danni dei minori
12 Giugno 2008
Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e
dell'Adolescenza
È quanto emerge dal 4° Rapporto su
"I diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza in Italia" presentato il 26 maggio u.s. dal Gruppo di Lavoro per la
Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell'Adolescenza (Gruppo CRC). Il 24% dei minori
italiani, quasi uno su quattro, è esposto a rischio di povertà. Sono circa 900.000 i giovani che
abbandonano prematuramente gli studi. Permangono, sebbene continuino a rimanere sommersi, fenomeni
di sfruttamento e abuso, quali lavoro minorile, prostituzione e pedo-pornografia on line. C’è una
tendenza ad utilizzare la detenzione preventiva per i minori, in particolare per quelli stranieri,
e a non rispettare le misure di protezione previste per i quelli che vengono ascoltati in un
processo. Sono alcuni problemi che emergono dal 4° Rapporto, dossier sulla condizione dei minori
nel nostro paese e sul grado di rispetto della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’A
dolescenza avvenuta il 27 maggio 1991.
Il 4° Rapporto, che è stato redatto dal Gruppo CRC composto da 73 organizzazioni ed
associazioni (tra cui l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri) e coordinato da Save the
Children Italia, intende promuovere la piena attuazione dei diritti dell’infanzia e dell’a
dolescenza in Italia. A tal fine, il network di associazioni e organizzazioni che ne fanno parte
raccomandano:
_ la nomina in tempi brevi della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e la promozione di
un maggior coordinamento in merito alle politiche per l’infanzia, nonché la continuità dei lavori
dell’Osservatorio Nazionale Infanzia come organismo principe deputato all’indirizzo e promozione
generale delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza;
_ l’adozione in tempi brevi del Piano Nazionale Infanzia;
_ l’approvazione immediata della legge istitutiva del Garante Nazionale Infanzia;
_ la previsione di un sistema di monitoraggio delle risorse destinate all’infanzia a livello
nazionale e
regionale, che venga reso pubblico annualmente;
_ un’attenzione trasversale alla non discriminazione in modo che tutti i diritti della CRC
siano garantiti a tutti i minori presenti su territorio italiano, indipendentemente dall’etnia,
dalla nazionalità, dallo status socio-economico o dalle regioni di provenienza;
_ la promozione di un’effettiva partecipazione dei minori in tutti i contesti che li
riguardano, in particolar modo in ambito scolastico e istituzionale, sia locale che nazionale, con
la previsione di adeguati strumenti di consultazione adeguati.
Il "Gruppo CRC" è un network aperto a tutti i soggetti del terzo settore, che da
tempo si occupa attivamente della promozione e della tutela dei diritti dell’infanzia e
dell'adolescenza in Italia. Si è costituito nel dicembre 2000 con l’obiettivo prioritario di
preparare un rapporto sulla condizione dell’infanzia in Italia, supplementare a quello presentato
dal governo Italiano, da sottoporre al comitato ONU, sui diritti dell'infanzia e dell’adolescenza
presso l'alto commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite.
L’obiettivo primario del "Gruppo CRC" è quello di ottenere una maggiore ed effettiva
applicazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the
Rights of the Child –CRC-) in Italia. Il mandato del "Gruppo CRC" è dunque quello di garantire un
sistema di monitoraggio indipendente, permanente, condiviso ed aggiornato sull’applicazione della
Convenzione CRC, e realizzare eventuali e connesse azioni di advocacy.
Le attività principali del "Gruppo CRC" includono l’elaborazione e la condivisione di un
rapporto di aggiornamento annuale su alcune delle tematiche identificate come prioritarie ed
evidenziate nelle osservazioni conclusive del comitato ONU, la valutazione dell’attuazione della
Convenzione CRC e delle osservazioni conclusive del comitato ONU attraverso incontri di confronto
con le istituzioni, e la formazione/informazione per le associazioni.
Il "Gruppo CRC" è inoltre membro del CRIN (Child Rights Information Network). Dal 2004 una
delegazione del "Gruppo CRC" partecipa al Day of General Discussion, la giornata annuale di
approfondimento e confronto su singoli diritti della Convenzione CRC, organizzata dal comitato ONU
a Ginevra.
L’auspicio è quello di poter sollecitare e contribuire allo sviluppo di politiche, prassi e
riforme legislative che portino ad un reale miglioramento della condizione di tutti i minori
presenti in Italia. Nel Dicembre 2004 il Gruppo CRC ha inoltre pubblicato una guida pratica per il
Terzo Settore dal titolo «Monitoraggio della CRC in Italia» per fornire uno strumento di lavoro
alle numerose associazioni che si occupano direttamente o indirettamente di tematiche legate all’i
nfanzia al fine di comprendere meglio e condividere la nozione e le finalità del monitoraggio dell’a
ttuazione della CRC.
Nell’ambito del processo di monitoraggio, il "Gruppo CRC" ha deciso di predisporre
annualmente un rapporto di aggiornamento sull’attuazione dei diritti dell’infanzia e delle
raccomandazioni del comitato ONU in Italia (Rapporto CRC), focalizzato su tematiche selezionate
ritenute prioritarie. Il rapporto di aggiornamento rappresenta il punto di caduta del monitoraggio
compiuto dal "Gruppo CRC", ma non vuole essere solo un momento di denuncia relativo alle carenze
del nostro sistema, ma anche un’occasione per avviare un confronto puntuale e costruttivo con le
istituzioni che sono responsabili delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza, e dunque dell’a
ttuazione dei diritti garantiti dalla Convenzione CRC.
Maurizio Bonati,
Dr. Med. Chir.
Dipartimento di Salute Pubblica
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
mother_child@marionegri.it
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