Il Ministero della Salute ha recentemente diffuso la graduatoria, stilata in
collaborazione con revisori del
National Institute of Health (NIH), relativa al bando "giovani ricercatori"
2008, riservato a ricercatori al di
sotto dei 40 anni in attività in Italia. Tra i beneficiari di questo importante
finanziamento,
riproposto quest'anno
, che rappresenta anche una intensa competizione su scala nazionale si annovera
una
ricercatrice del Mario Negri di Milano, la Dott.ssa Elisa Roncati Zanier del
Laboratorio di Infiammazione e Malattie
del Sistema Nervoso (diretto dalla Dott.ssa Maria Grazia De Simoni), del
Dipartimento di Neuroscienze, che si è
classificato al 25° posto su 997 progetti valutati. Il progetto della Dott.ssa
Zanier è incentrato sulla ricerca di
nuove strategie terapeutiche per combattere i danni causati da ictus e in
particolare valuterà l'inibizione
dell'attività di una molecola, una lectina in grado di legare il mannosio e di
attivare la risposta immunitaria
legata al complemento. Per perseguire questo scopo la Dott.ssa Zanier ha
proposto un progetto articolato e
multidisciplinare, con aspetti in vivo e di sintesi chimica, che coinvolge oltre
al Mario Negri anche due altri
centri italiani, l'Ospedale Policlinico di Milano e l'Università degli Studi di
Milano, con compiti rispettivamente di natura clinica e
di sintesi chimica avanzata. Questo aspetto ha certamente contribuito alla
positiva valutazione del progetto,
unitamente al curriculum personale della presentatrice e alla adeguatezza del
laboratorio ospitante che vanta una
notevole esperienza su temi legati al controllo del danno da
ischemia/riperfusione, rappresentando quindi un
sostegno credibile sul piano scientifico e metodologico.
Il tema affrontato dal progetto è di grande attualità in quanto l'ictus è la terza causa di
morte e solo meno del
10% dei pazienti colpiti sono adatti per un intervento terapeutico con gli
strumenti ad oggi disponibili. Si può
quindi intuire che molti pazienti colpiti vadano incontro a danni permanenti
gravi di natura neurologica, fortemente
disabilitanti e di grande peso socio-economico. In questo senso il progetto
della Dott.ssa Zanier è certamente
rilevante e la sua trasferibilità sul piano clinico potrebbe avere un impatto
notevole.
In generale, il bando giovani ricercatori, varato nel 2007, ha effettivamente rappresentato
una novità sul piano dei
finanziamenti alla ricerca in Italia ed è un tentativo di sostenere giovani di
valore dando loro gli strumenti per
essere competitivi a livello internazionale. Per il Mario Negri è stata
l'occasione anche di consolidare i rapporti
tra i "giovani under 40" dell'Istituto che hanno costituito un gruppo volto a
migliorare le competenze di tutti e il
successo collettivo. L'auspicio è che questo tipo di intervento si mantenga nel
tempo e possa raccogliere una cifra
significativa anche negli anni a venire.
Dott.
Diego Albani
Laboratorio Biologia Malattie Neurodegenerative
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri