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Mind games
Mind games
28/9/2007
-Nonno, mi ridai il Nintendo?
-Aspetta un minuto, voglio ringiovanire ancora un paio d'anni.
Dalla sua pubblicazione nel 2005 Brain Age della Nintendo ha già venduto 4 milioni di copie
in tutto il mondo. Il videogioco per consolle portatili è solo il più famoso di una serie di
prodotti rivolti al pubblico maturo, preoccupato dalla perdita di agilità mentale che l'età può
comportare.
Molte aziende si stanno rivolgendo a questa fetta di mercato proponendo soluzioni che hanno
in comune il supporto di qualche luminare delle neuroscienze e il principio secondo cui semplici
esercizi aritmetici, linguistici, di memoria o ascolto siano in grado di aumentare e mantenere le
facoltà mentali degli anziani.
Il fenomeno ha proporzioni tali da aver suscitato l'interesse dell'importante rivista
scientifica Nature, che ha dedicato a questo argomento l'editoriale del numero di marzo di
Nature Neuroscience , oltre a un interessante articolo sulla
testata principale
.
Il parere espresso dall'autorevole rivista americana è che vi sia nel grande pubblico il
sogno di sistemi anti-invecchiamento, siano essi palestre mentali o fisiche, mentre la scienza non
è ancora riuscita a spiegare in modo esaustivo se e come essi siano effettivamente efficaci. Sono
infatti diversi gli studi volti a dimostrare l'efficacia di
programmi di allenamento
cognitivo ,
da
una parte, e fisico
dall'altra nel
mantenere sano il cervello che
invecchia.
Questi studi
hanno però dei limiti intrinseci di vario genere e soprattutto resta sempre difficile effettuare il
passaggio dal laboratorio alla vita reale.
Riferendosi ai lavori sugli effetti positivi dati da un ambiente ricco di stimoli
l'editorialista di
Nature Neuroscience ricorda: "Molto prima di comprare il suo primo videogioco qualsiasi
essere umano vive in un ambiente pieno di stimoli rispetto a un animale di laboratorio. Può un
arricchimento ulteriore essere effettivamente utile?"
La conclusione cui giunge l'autorevole rivista è che, nonostante questi programmi di "fitness
cognitivo" non possano essere certo nocivi, resta pericoloso assegnare una credibilità scientifica
a prodotti che non sono in grado di garantire i risultati che promettono. Si rischia infatti che i
nostri anziani distolgano tempo e risorse da attività sociali e ricreative per dedicarli a
programmi di dubbia utilità. Come dire: per il nonno potrebbe essere più salutare una partita a
carte con gli amici e un valzer con la moglie che giocare con la consolle del nipote.
Sergio Bianco
Laboratorio di Infiammazione e Malattie del Sistema Nervoso
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