|
Ricerca pediatrica e necessità terapeutiche dei bambini in Europa
30 Settembre 2008
È noto da diversi anni che la situazione terapeutica dei bambini rispetto a
quella degli adulti è disagiata per mancanza di informazioni sufficienti ed adeguate sull'effetto e
la sicurezza dei farmaci in questa popolazione. Per orientare la ricerca verso queste lacune di
evidenze, l'EMEA ha creato un elenco, il
Priority
List
, di 25 aree terapeutiche prioritarie nei bambini per le quali ritiene necessario condurre
studi clinici (specificando su quali farmaci e per ottenere quali precise informazioni).
Per valutare il profilo della ricerca farmacologica europea in ambito pediatrico
e per confrontarlo con i bisogni pediatrici documentati dall'EMEA, è stato recentemente condotto
uno studio che valutava
sia tutte le pubblicazioni relative a studi clinici in pediatria del periodo 2004-2007 pubblicate
da autori provenienti da uno dei 27 Paesi europei, sia i dati delle sperimentazioni cliniche in
corso presenti nel registro DEC-net, un registro di studi clinici pediatrici sulle terapie
farmacologiche in Europa nel periodo 2004-2006.
I dati delle ricerche, sia quelle pubblicate che quelle in corso, sono poi stati
analizzati e confrontati con il
Priority List dell'EMEA.
Per quanto riguarda la ricerca pubblicata, i 379 articoli trovati (dei quali il
20% proveniva dall'Italia) hanno evidenziato l'area delle malattie infettive e parassitarie come
una delle priorità della ricerca, con il 21,4% delle pubblicazioni, seguita da tumori (18,2%) e
malattie del sistema nervoso (10,3%). L'area principale, le malattie infettive e parassitarie, era
caratterizzata per il 41% da ricerche sulla malaria (un terzo delle quali condotto nel Regno
Unito).
Nel confronto con le necessità pediatriche “documentate” nel
Priority List, si è visto che solo 4 delle 25 aree terapeutiche prioritarie elencate
dall'EMEA erano affrontate dalla ricerca: tumori (18% degli studi clinici), asma (3,2%), sedazione
(0,8%) e dolore (0,3%). Se poi per queste aree si considerano gli aspetti terapeutici specifici per
i quali l'EMEA ritiene non ci siano adeguate conoscenze (p. es. dati sulla sicurezza a lungo
termine per un farmaco specifico per l'asma), sono ancora meno gli studi clinici che li hanno
affrontati.
Per quanto riguarda la ricerca in corso, con i dati provenienti dal registro
DEC-net, erano poche le differenze nelle malattie affrontate dagli studi e la sovrapposizione con
il
Priority List migliorava di poco: 5 delle 25 aree risultavano affrontate.
Questo studio ha evidenziato che la ricerca pediatrica condotta fino a pochi
anni fa (e pubblicata tra il 2004 e il 2007) non riflette le necessità terapeutiche dei bambini.
Tuttavia, all'inizio del 2007 l'Unione Europea ha adottato una nuova legge, la
Paediatric
Regulation
, che, tramite un sistema che implementa diversi metodi, permette di orientare la ricerca e
migliorarne la qualità in modo che venga condotta laddove vi è davvero bisogno e non dove la
indirizza il mercato. Un elenco di aree prioritarie per i bambini esisteva già prima della nuova
legge, ma è diventato parte integrante del
Paediatric Regulation per poter permettere questo orientamento della ricerca.
Dr.ssa Chiara Pandolfini,
Dr. Sci. Biol.
Dipartimento di Salute Pubblica
e-mail: chiara@marionegri.it
Tel: +39 02 3901 4245
|