Mario Negri - Istituto di Ricerche Farmacologiche

   ENGLISH VERSION

News

Eventi e Congressi

Focus on

 

Mario Negri - Archivio Focus On

 

I suicidi nei bambini e negli adolescenti Italiani


23 Febbraio 2009

Nel corso degli ultimi 3 decenni il tasso di suicidi per la popolazione italiana è leggermente aumentato passando da 67,8 per milione nel 1973 a 76,7 nel 2002. Sono più elevati i tassi di suicidio nei maschi che nelle femmine (2.8:1) e nel Nord rispetto al Sud Italia. Nei bambini e negli adolescenti il suicidio è un evento raro e i tassi, indipendentemente dal sesso, aumentano con l'età passando da 4,4 per milione per i bambini di 10-14 anni a 25,8 nei giovani (15-19 anni), a 95,6 negli adulti (≥ 20 anni). Il maggior aumento nel corso del tempo è stato osservato per i maschi di età 15-19 anni. I tassi per la fascia 10-14 anni, per entrambi i sessi, sono leggermente più elevati nelle regioni meridionali rispetto alle altre aree geografiche. Questo è quanto emerge dall'analisi dei dati italiani, condotta utilizzando le cause di morte per sesso e area geografica dal 1973 al 2002 raccolte dall'ISTAT, analizzati dal Dipartimento di Salute Pubblica dell'Istituto "Mario Negri" di Milano e pubblicati presso la prestigiosa rivista Journal of Affective Disorders

Il suicidio giovanile è un fenomeno in crescita e sta diventando una e vera e propria emergenza sociale. Nel 2002 è stata la terza principale causa di morte tra i ragazzi maschi, dopo gli incidenti stradali e i tumori; tra le ragazze invece è la quarta causa dopo gli incidenti stradali, i tumori e le malattie cardiovascolari. Pochi dati sul suicidio sono oggi disponibili per i bambini sotto i 15 anni d'età, anche in Paesi che riportano un elevato tasso di suicidi.

Il suicidio rappresenta una perdita devastante per la famiglia, gli amici e la comunità. Il più importante fattore di rischio per il suicidio rimane la depressione, ma anche altri fattori come i disturbi comportamentali e l'abuso di sostanze; inoltre, i problemi familiari, sociali e psicologici sono associati ad un aumentato rischio di suicidio.
La pianificazione degli interventi da porre in atto per prevenire i suicidi a partire dall'identificazione precoce del potenziale suicida dovrà tener conto anche di quei fattori di rischio che il presente studio ha evidenziato (sesso, età, area di residenza).
L'inaccettabilità sociale associata al suicidio, amplificata in Italia dalla cultura cattolica tradizionale, contribuisce probabilmente ad una sottostima del fenomeno. Queste limitazioni dei dati disponibili possono, in parte, aver contribuito ad indirizzare i risultati ottenuti. Tuttavia, l'indicazione prevalente dello studio è che è necessario un continuo e sistematico monitoraggio dei suicidi tra i bambini e gli adolescenti come avviene da anni in altri Paesi Europei. Inoltre, in Italia è necessaria una maggior attenzione rivolta ai disturbi psichiatrici dell'età evolutiva.

Maurizio Bonati e Rita Campi
Dipartimento: Salute Pubblica
mother_child@marionegri.it


 

 
Cerca

PubMed

Staff

Sito

Sostieni la Ricerca
Dona il tuo 5xmille

L'istituto Mario Negri per il medico

Interazioni tra farmaci ->

Ricerca & Pratica ->

Press Room

Newsletter ->

Comunicati stampa ->

L'Istituto sulla stampa ->

Rassegna stampa ->

Televisione ->

L'istituto Mario Negri per te

Servizio di informazione
sui farmaci

Centro Malattie Rare

tel 035.4535304

PartecipaSalute

Lo sai mamma?

La ricerca al servizio
della salute

Newsletter

Cerca

Accesso WEBMAIL

Accesso INTRANET

Accesso e-JOURNALS

Noi aderiamo
ai principi
HONcode

 
 

Via La Masa, 19 - 20156 Milano Tel: +39.02.39014.1 Fax: +39.02.354.6277 - +39.02.3900.1918 E-mail: mnegri@marionegri.it
Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2012 7.17.22 CEST