|
Concerto Comitato Negri Weizmann per sostenere la ricerca
Si terrà martedì 9 dicembre 2008 un nuovo concerto straordinario del Comitato Negri Weizmann per
sostenere la ricerca dei "killer" dei tumori, ricerca condotta congiuntamente da studiosi dei due
Istituti.
Il concerto si terrà al teatro alla Scala, con la Filarmonica della Scala, direttore Pietari
Inkinen. Per informazioni e prenotazioni: 02-6775724 (Comitato Negri Weizmann).
La quasi ventennale collaborazione tra l’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘ Mario Negri’ e
l’Istituto Weizmann di Scienze si è andata recentemente consolidando anche grazie agli studi sul
ruolo delle proteine p53 e p73 nel determinare la risposta delle cellule tumorali al trattamento
con farmaci antitumorali. Studi coordinati dal dott. Massimo Broggini per il Mario Negri e dalla
dottoressa Varda Rotter per il Weizmann.
La finalità era ed è quella di identificare nuove molecole in grado di agire selettivamente
su quei tumori che presentano proteine mutate o non espresse, preservando possibilmente le cellule
sane che hanno invece proteine perfettamente funzionanti. In particolare l’obiettivo era quello di
identificare una molecola ‘ideale’ in grado di riportare a ‘normalità’ la funzione della proteina
p53 e p73 mutata, con conseguente arresto della crescita tumorale.
E’ di queste settimane la pubblicazione di uno studio congiunto pubblicato sull’a
utorevole European Journal of Cancer, firmato tra gli altri da Rotter e Broggini, che partiva
da quelle ipotesi ma che dimostra un ruolo importante della versione ß della proteina p73 sia nel
controllo della crescita della cellula, sia nella regolazione della mitosi, ovvero del processo di
divisione cellulare e che porta alla generazione di due cellule figlie.
Sorprendentemente, sostengono gli autori, l’espressione di questa particolare versione della
proteina p73 interferisce con la stabilità del genoma delle cellule tumorali, favorendo la
generazione di cellule ‘tetraploidi’ che hanno un contenuto di DNA alterato.
In persone sane lo sviluppo di cellule tetraploidi, che si producono a seguito di
errori nella divisione cellulare, sembra costituire, come ha scritto David Pellman su Nature, ‘uno
dei percorsi per lo sviluppo di un tumore’. All’interno del tumore lo sviluppo di cellule ‘
tetraploidi’ determinerebbe, invece, un errato processo di divisione delle cellule tumorali, che ne
causerebbe la morte.
In altri termini una sorta di ‘serial killer’ che, nel futuro, potrebbe essere
arruolato, nell’esercizio della sua funzione, per combattere il male che rimane quello del secolo.
|