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Lettera aperta a Barack Obama
Lettera aperta al
Presidente degli Stati Uniti d’America
Barack Obama
Signor Presidente,
nei giorni del G8 Lei giocherà un ruolo determinante, come sarà determinante il ruolo della
Presidenza degli Stati Uniti rispetto al problema dei mutamenti climatici. Noi pensiamo che questa
sia un’occasione per porLe una questione che riteniamo fondamentale per l'umanità: l'acqua.
Signor Presidente, la sua elezione ha suscitato nel mondo molte aspettative. E' stato visto
come un leader capace di dire al proprio paese e al mondo intero che dai terribili problemi del
pianeta si esce solo tutti assieme.
Ne siamo convinti. In particolare noi firmatari del presente appello che riteniamo l'accesso
all'acqua un diritto umano oggi negato ad 1,2 miliardi di persone.
Siamo convinti che il grande problema dell'umanità sarà la “Crisi Mondiale dell'Acqua”,
così come l'ha dichiarata l'ONU nel 2006. La mercificazione universale dell'acqua è
già in atto e avrà effetti devastanti sulla vita di miliardi di persone.
Acqua e mercato dell'acqua sono un passaggio epocale che disegnerà nuove geografie
dell'esclusione e dei conflitti.
Nei prossimi decenni, se non vi si porrà rimedio per tempo, metà della
popolazione mondiale non avrà accesso all'acqua potabile e per queste ragioni 200 - 300 milioni di
persone nel mondo saranno costrette a spostarsi, il prezzo degli alimenti salirà
vertiginosamente e ci saranno guerre più terribili di quelle per il petrolio.
In questo scenario la politica e le Istituzioni internazionale delegano al mercato
azionario il governo di questo bene, lo stesso mercato che ha portato il Suo paese e il mondo
intero alla crisi economica e finanziaria.
Lei ha ridato alla politica il senso degli interessi generali, ha parlato di sanità
pubblica come di un bene comune e inaugurato l'era nella quale ai contrasti si risponde con il
"parliamone...."
Ecco, noi vorremmo sottoporLe quattro ordini di problemi molto semplici:
- alle soglie del XXI secolo le istituzioni internazionali si rifiutano ancora di dichiarare
l'acqua un diritto umano inalienabile e il suo paese - gli USA - è tra i più decisi sostenitori di
tale rifiuto;
- le linee guida della politica mondiale dell'acqua vengono definite ogni tre anni dal Forum
Mondiale dell'Acqua, una sede privata e non legittima, retta dalle grandi multinazionali;
- l'acqua è mercificata, venduta e quotata in borsa, in tutti i suoi usi anche i più
indispensabili;
- nei negoziati sui cambiamenti climatici la crisi dell'acqua è del tutto ignorata, l'acqua
viene considerata un bene economico e la priorità nei suoi usi va alla produzione
energetica.
Quattro semplici richieste, Signor Presidente, che rivolgiamo a Lei
perché da Lei ci aspettiamo che il “parliamone” si traduca in capacità di ascoltare, di
affrontare e rispondere ai problemi anche quando non vengono posti dai potenti.
Per noi le risposte sono scontate, nell'ordine naturale delle cose:
- l'acqua è un diritto umano;
- l'acqua non è una merce ma un bene comune;
- l'acqua deve essere governata da istituzioni legittime come l'ONU, a cui va restituita
autorità;
- l'acqua deve essere inserita nell'agenda di Copenhagen sui mutamenti climatici;
Non conosciamo il Suo pensiero in merito, ma ci auguriamo, per il bene
dell'umanità, che possa condividere questi elementari principi.
Le chiediamo una risposta, come segno che anche per i movimenti sociali, per il
mondo della cultura e per la società civile in genere è iniziata un'era di cambiamenti nei rapporti
con la politica.
Comitato italiano per un Contratto mondiale sull'acqua
Emilio Molinari - Rosario Lembo
Premi Nobel e premi Oscar: un appello a Obama sull'acqua
Rita Levi Montalcini (Premio Nobel), Dario Fo ( premio Nobel), Bernardo Bertolucci (premio
Oscar ), Nicola Piovani (premio Oscar)
La cultura italiana si mobilita
Ermanno Olmi ( regista palma d'oro a Cannes)
Umberto Veronesi, Franca Rame, Dacia Maraini, Oliviero Toscani, fratelli Taviani, Paolo
Rumiz, Silvio Soldini, Silvio Garattini, Renato Mannaheimer, Giorgio Galli, Vittorio Gregotti, Gad
Lerner, Fulvio Scaparro, Marco Vitale, Nando Dalla Chiesa, Franco Pacini, Riccardo Petrella.
Artisti: Moni Ovadia, Angela Finocchiaro, Ottavia Piccolo, Lella Costa, Paola Gassman, Ugo
Pagliai, Paila Pavesi, Claudio Bisio, Paolo Rossi, Alvaro Piccardi, Renato Sarti, Bebo
Storti, Fabrizio De Giovanni, Silvano Piccardi, Eugenio Carmi, Mauro Pagani, Lella Lugli.
Giornalisti: Rinaldo Gianola, Gianni Barbacetto, Massimo Cirri, Sergio Ferrentino,
Andrea Di Stefano, Guglielmo Ragozzino, Federico Pedrocchi, Marina Terragni, Claudio Agostoni,
Giovanna Pezzuoli, Marina Tognolo, Rosanna Massarenti. Maria Rosa Vismara, Lea Melandri, Silvia
Palombi, Saverio Paffuti, Massimo Rebotti.
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Fantini.
Lionello Cerri Produttore cinematografico, Augusto Bianchi, (avv) Stefano Nespor(avv),
Fabio Malcovati (avv), Giuseppe Liverani ( Editore), Padre Alex Zanotelli, Mons. Marco
Ferrari Vescovo ausiliario emerito (conferenza episcopale lombarda), don Raffello Ciccone (
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Pollice (VAS)Fausto De Stefani (Mountain Wilderness), Oscar del Barba (CIPRA italia), Lionel
Pasquon, Renzo Chiesa, Maria Teresa Celotti, Tommaso Fattori
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