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Si può donare il rene anche dopo i 70 anni
Si può essere donatori di rene a più di 70 anni? Sì, e i risultati a distanza sono molto
buoni.
Bergamo, 31 marzo 2009. Il trapianto di rene è la cura più efficace per le malattie del rene
(quelle gravi, che compromettono la funzione dei reni e portano alla dialisi). Col trapianto la
qualità di vita è di gran lunga migliore. Pochi però di quelli che potrebbero avere un trapianto
(quasi 10.000 solo in Italia) ci arrivano e non restano in dialisi. Non ci sono abbastanza
donatori. Un modo di aumentare il numero di trapianti è quello di utilizzare reni di persone
anziane - che una volta si scartavano - ed eventualmente trapiantare due reni invece
che uno nello stesso ricevente. Questa attività è stata introdotta in Italia dai ricercatori
del Mario Negri che da anni collaborano coi chirurghi e i nefrologi dell’Ospedale di Bergamo. Le
percentuali di successo sono paragonabili a quelle dei trapianti da donatori giovani purché prima
del trapianto si studi il tessuto renale al microscopio per decidere che tipo di intervento fare.
Attraverso una biopsia renale si preleva un frammento di pochi milligrammi di rene e lo si studia
al microscopio. Se la struttura del rene è ben conservata basta trapiantare un rene solo, se
la struttura dei reni è compromessa, ma non troppo, se ne trapiantano due che fanno benissimo il
lavoro di un rene solo ideale. Capita, qualche volta, che al microscopio si vedono reni con lesioni
molto gravi anche in persone relativamente giovani. Questi reni non vanno trapiantati perché una
volta fatto il trapianto saprebbero funzionare solo per pochi mesi. Adesso si è fatto un passo
avanti.
Uno studio che sarà pubblicato sul New England Journal of Medicine il 2 aprile (hanno
contribuito i Centri Trapianto degli Ospedali di Padova e di Verona, il Nord Italia Transplant ed
il Mario Negri), ha dimostrato che si possono impiegare anche reni di donatori molto anziani, con
più di 70 anni. Anche in questo caso serve fare una biopsia prima del trapianto e con questa
tecnica si decide sul tipo di intervento in base alla qualità del tessuto renale. Grazie all’i
mpiego di questi criteri, più del 90% dei pazienti che avevano ricevuto uno o due reni da donatori
con più di 70 anni avevano una buona funzione renale a due anni dall’intervento. Al contrario, i
dati dell’organizzazione che coordina le attività di prelievo e trapianto degli organi negli Stati
Uniti dimostrano che i risultati a distanza dell’impiego di donatori con più di 70 anni sono molto
meno buoni. E’ perché la pratica di valutare al microscopio la qualità dei reni prima del trapianto
non è ancora abbastanza diffusa negli Stati Uniti. Il nostro programma di trapianto di reni da
donatori molto anziani del Nord Italia Transplant ha contribuito a ridurre le liste d’a
ttesa. Chi accetta il trapianto di due reni non perfetti aspetta in media meno di un anno.
Con il trapianto gli ammalati vivono meglio che in dialisi e i costi per il Servizio
Sanitario Nazionale si riducono notevolmente.
Silvio Garattini, Direttore
Per informazioni:
• Giuseppe Remuzzi: gremuzzi@marionegri.it
• Piero Ruggenenti: ruggenenti@marionegri.it
Ufficio stampa: Francesca Di Fronzo: difronzo@marionegri.it, tel. 035-319888; cell. 349-4740949
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