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Qualche informazione su trapianto e rigetto


Il trapianto è il modo migliore per sostituire la funzione di organi vitali (cuore, fegato, rene, pancreas) quando le terapie mediche non sono state efficaci. Però l’organo trapiantato tende a essere rigettato dall’organismo del ricevente che lo percepisce come “estraneo". Per questo chi ha un organo trapiantato deve assumere per tutta la vita farmaci antirigetto che sono efficaci, ma purtroppo anche molto tossici. I risultati
delle nostre ricerche nel campo dei trapianti hanno dimostrato che, almeno negli animali da laboratorio, è possibile evitare la crisi di rigetto senza dover ricorrere ai farmaci antirigetto. Tale condizione, definita tolleranza immunologica, è stata ottenuta agendo a diversi livelli. Uno modo per indurre la tolleranza è generare cellule “regolatrici", che hanno la funzione di limitare l’aggressione del sistema immunitario verso l’organo rapiantato. Le cellule staminali isolate dal midollo osseo sono in grado di svolgere questo compito e l’abbiamo dimostrato con esperimenti di trapianto negli animali, in cui le cellule staminali hanno evitato il rigetto dell’organo senza ricorrere ai farmaci.
Un altro modo per ottenere cellule regolatrici, si basa sulla modificazione genetica di particolari cellule del sistema immunitario che si occupano di difenderci dai germi, ma che provocano anche il rigetto del trapianto d’organo. La modificazione di queste cellule negli animali provoca uno stato di tolleranza, per cui non c’è rigetto, anche senza farmaci.

 

 
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Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2012 8.05.22 CEST