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Per chi va in vacanza all'estero: attenzione ai farmaci anti-dolororifici contententi destropropossifene
Il sovradosaggio di farmaci anti-dolorifici contenenti destropropossifene potrebbe aver causato un numero significativo di morti. Dato che è piccola la differenza tra le dosi necessarie a dare un effetto antidolorifico e quelle che procurano danni a volte fatali ai pazienti, questi farmaci rappresentano un rischio potenziale per la salute pubblica. E' un rischio che, pur piccolo, non vale la pena di correre, perchè l'effetto analgesico del destropropossifene è modesto: esso, infatti, aggiunge poco all'effetto del paracetamolo cui è spesso associato in alcuni farmaci; e la combinazione destropropossifene-paracetamolo non è più efficace di altri antidolorifici.
In questi giorni l'Agenzia francese del farmaco ha avviato il progressivo ritiro dei prodotti contenenti destropropossifene. Questo è avvenuto a seguito dell'avallo dato dalla Commissione Europea a una decisione presa dall'Agenzia europea dei medicinali (EMA) nel 2009.
I prodotti soggetti a ritiro sono solo quelli a somministrazione orale. Per quelli iniettivi, usati prevalentemente in ambito ospedaliero e quindi con minor rischio di sovradosaggio, si è adottata una procedura di sospensione in attesa di dati che documentino che il beneficio è superiore al rischio.
Queste informazioni sono fornite a beneficio di chi stesse programmando viaggi all'estero, dal momento che prodotti contenenti destropropossifene non sono in commercio in Italia.
Per maggiori dettagli vedere:
http://www.ema.europa.eu/
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