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Malattie rare: delegazione olandese al Centro Daccò
Una ventina di specialisti olandesi visiteranno lunedì 19 aprile il Centro di Ricerche Cliniche
per le Malattie Rare “Aldo e Cele Daccò” dell’Istituto Mario Negri. La delegazione olandese,
composta da rappresentanti del Ministero della salute, del Senato, di istituzioni, università,
organizzazioni di pazienti, società scientifiche, incontrerà i ricercatori e i medici del
centro per uno scambio di esperienze, e per confrontarsi su come affrontare al meglio alcune
delle problematiche specifiche delle malattie rare.
L'Europa ha da tempo stabilito che le malattie rare sono una priorità nell’ambito della difesa e
della promozione della salute dei suoi cittadini. Nel corso degli anni le iniziative intraprese da
istituzioni, ricercatori, medici e cittadini per realizzare nel concreto gli obiettivi indicati da
Parlamento e Commissione Europea si sono moltiplicati, anche se ogni Stato Membro ha scelto
modalità e strategie diverse. È gradualmente emersa l’esigenza di scambiarsi – in Europa - idee e
riflessioni sui risultati raggiunti e sugli obiettivi da perseguire, attraverso il confronto di
esperienze, molto incoraggiato anche dalle organizzazioni di tutela dei pazienti. È così sentita
questa esigenza che si è trasformata in un vero e proprio progetto di ricerca finanziato dalla
Comunità Europea per arrivare ad armonizzare gli interventi a favore delle malattie rare in
Europa.
Il Centro Daccò si occupa di malattie rare dal 1992, primo in Italia e tra i primi in Europa. In
questi anni è stato sviluppato un modello unico di istituzione che offre nella stessa sede
competenze diverse che collaborano alla realizzazione di progetti di ricerca e assistenza nell’a
mbito delle malattie rare. Un modello, come dimostrato da questa visita, il cui valore viene
riconosciuto a livello internazionale e preso come esempio.
Durante la visita e il meeting, agli specialisti olandesi verranno presentate le esperienze dei
medici e dei ricercatori del Centro e i risultati da loro ottenuti. Si parlerà inoltre dell’o
rganizzazione italiana per le malattie rare e del modello adottato in Regione Lombardia. Verranno
descritte le attività svolte nell’ambito del Coordinamento della Rete Regionale, ma anche
presentati esempi di approccio multidisciplinare attuati dai Presidi della Rete e di attività
formative rivolte agli operatori sanitari.
I benefici di questi incontri tra ricercatori ed esperti di Paesi diversi sono molto importanti
non solo per l'avanzamento delle conoscenze scientifiche, ma soprattutto per i miglioramenti che
portano alla gestione e alla cura dei pazienti.
Bergamo, 15 aprile 2010
Ariela Benigni, Segretario Scientifico
Ufficio Stampa: Francesca Di Fronzo, tel. 035 319888 – 349 4740949,
francesca.difronzo@marionegri.it
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