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Aumentare l’espressione dei geni della longevità e allungare la vita: una scoperta del Mario Negri


Embargo: 9 febbraio 2009, ore 23.00

Bergamo, 9 febbraio 2009. Lo studio – che sarà pubblicato sul Journal of Clinical Investigation - stabilisce per la prima volta un legame fra Angiotensina II e durata della vita. L’Angiotensina II è un ormone che regola il tono dei vasi sanguigni e la pressione arteriosa. Per agire l’A ngiotensina si deve legare a certi recettori (se ne conoscono almeno 2). Topi geneticamente modificati, così che uno dei recettori dell’Angiotensina non sia più espresso sulle membrane delle cellule, vivono più a lungo dei topi normali. “L’espressione dei due geni della longevità Nampt e Sirtuina 3 è ridotta nelle cellule in coltura in presenza di Angiotensina II – spiega Ariela Benigni che dirige il Dipartimento di Medicina Molecolare del Mario Negri di Bergamo – questo ci ha fatto pensare che l’Angiotensina condizioni la durata della vita. Così con un’operazione di ingegneria genetica abbiamo creato animali privi del recettore di tipo 1 dell’Angiotensina. In questo modo gli animali tornano a esprimere i geni della longevità. I nostri studi hanno dimostrato anche che questi animali col tempo hanno meno arteriosclerosi, meno danni al cuore, al rene e al cervello perché c’è meno danno ossidativo. Questi risultati fanno pensare che i geni della longevità proteggano dal danno ossidativo. È per questo che animali così modificati vivono più a lungo”. Ma quanto a lungo? “Gli animali privi del recettore per l’Angiotensina vivono quasi il trenta percento in più degli animali normali – spiega Giuseppe Remuzzi, Coordinatore delle Ricerche del Mario Negri di Bergamo -  per l’uomo sarebbe come vivere fino a 100 anni e più. Questi studi, per quanto fatti nel topo, hanno implicazioni molto pratiche. Abbiamo già  farmaci che si legano ai recettori per l’Angiotensina e che ne inibiscono la funzione. Sono  farmaci già molto usati che hanno pochi effetti collaterali. Oggi si impiegano per abbassare la pressione arteriosa. Se quello che i ricercatori del Mario Negri hanno dimostrato nel topo si dovesse confermare nell’uomo, domani questi farmaci si potrebbero usare per allungare la vita”.
Prof. Silvio Garattini, Direttore

Per informazioni:
Dott. Ariela Benigni: cell. 335-8034030
Dott. Giuseppe Remuzzi: cell. 335-8054772

Ufficio Stampa: Francesca Di Fronzo, tel. 035-319888, cell. 349-4740949

 

 
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Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2009 10.19.10 CET