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Diminuisce la mortalità per suicidio in Europa
09/06/2003
Negli ultimi 20 anni la mortalità per suicidio nell'Unione Europea è diminuita del 15% negli uomini
e di quasi il 30% nelle donne. Lo studio è stato pubblicato sull'ultimo numero della rivista
scientifica European Journal of Public Health.
Così risulta da uno studio sulla banca dati della mortalità dell'OMS, condotto da Carlo La
Vecchia dell'Istituto Mario Negri e dell'Università degli Studi di Milano, in collaborazione con
Benedetto Saraceno, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'OMS e con Fabio Levi
dell'Università di Losanna.
Mentre per le donne la diminuzione era comune a tutti i Paesi dell'Unione Europea, per gli
uomini la diminuzione era maggiore in Nord e Centro Europa. I Paesi mediterranei, tra cui Spagna e
Italia, che hanno storicamente bassa mortalità per suicidio, non hanno mostrato grossi mutamenti
nell'ultimo decennio.
Per la prima volta, inoltre, si sono osservati andamenti favorevoli anche nei Paesi dell'Est
europeo che non avevano in passato economia di mercato. In Ungheria, uno dei Paesi con più alti
tassi di mortalità per suicidio al mondo, la mortalità è diminuita del 26% negli uomini e del 46%
nelle donne, nonostante alcuni temessero che gli sconvolgimenti sociali successivi alla caduta dei
regimi socialisti potessero rappresentare un rischio aggiuntivo per i suicidi.
La mortalità per suicidio resta estremamente alta e ancora in aumento nei maschi in Russia:
oggi in questo paese gli uomini sotto i 60 anni muoiono per suicidio più di quanto muoiano di
malattie cardiovascolari i loro coetanei nell'Unione Europea.
La mortalità per suicidio è diminuita (di circa il 25% per le donne) anche negli Stati Uniti
e in Giappone, che aveva livelli molto elevati in passato.
Le ragioni di queste diminuzioni sono complesse, ma quasi certamente includono una minore
disponibilità di strumenti per commettere suicidio (controllo delle armi da fuoco, ma anche
detossificazione del gas domestico e catalizzazione dei veicoli). È possibile, ma ancora in
discussione, che un ruolo favorevole sia stato esercitato dalla diffusione di farmaci
antidepressivi. Il suicidio resta tuttavia un'importante causa di morte e in alcuni Paesi (Irlanda,
Cuba, Messico, Australia) è ancora in aumento nei giovani maschi.
Prof. Silvio Garattini
Direttore
Milano, 9 giugno 2003
IB/67
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