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Dipendenza da cocaina: allo studio nuovi farmaci
15/09/2003
Alcuni ricercatori dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano (laboratori
coordinati da Tiziana Mennini e Luigi Cervo) hanno valutato la capacità di nuove molecole -
sintetizzate da Giuseppe Campiani (Dipartimento Farmaco Chimico Tecnologico dell'Università di
Siena) - nel ridurre la ricaduta nel consumo di cocaina in un modello sperimentale di "craving". Il
modello consiste nella ri-esposizione dei soggetti sperimentali, resi inizialmente dipendenti alla
cocaina (mediante tecniche di auto-somministrazione) e successivamente disintossicati, agli stimoli
ambientali associati durante l'assunzione della cocaina.
Questa ricerca, che è stata pubblicata nel numero di Agosto della prestigiosa rivista
scientifica Journal of Medicinal Chemistry, riveste una notevole importanza per la descrizione dei
meccanismi neurochimici alla base della dipendenza da cocaina e per la possibile applicazione
terapeutica delle molecole studiate.
Tra queste, alcune si sono dimostrate particolarmente interessanti, in grado di bloccare
selettivamente uno dei meccanismi neurotrasmettitoriali coinvolti nel craving, quale l'attività
della dopamina sui suoi recettori di tipo 3. Queste molecole sono risultate attive nel ridurre i
comportamenti di ricerca della sostanza d'abuso e verranno quindi sviluppate come potenziali
farmaci per prevenire la ricaduta nel consumo di cocaina.
Prof. Silvio Garattini
Direttore
Milano, 15 settembre 2003
IB/74
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