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Identificato un nuovo composto naturale anticancerogeno
15/09/2005
È stata identificata una nuova sostanza naturale con attività antitumorale.
L'Inositolo pentafosfato, così si chiama la molecola, è in grado di contrastare l'attivazione
di un segnale chiave nella sopravvivenza delle cellule tumorali.
Questi i risultati di una ricerca congiunta svolta tra ricercatori del Dipartimento di
Medicina dello University College di Londra, del Dipartimento di Scienze Chirurgiche
dell'Università di Chieti e del Laboratorio di Farmacologia Molecolare dell'Istituto Mario Negri di
Milano.
Lo studio diretto dal Dr Marco Falasca (University College, Londra) è stato pubblicato dalla
prestigiosa rivista scientifica statunitense Cancer Research.
Evidenze genetiche e biochimiche indicano che l'alterata attivazione dell'enzima
fosfoinositide 3-chinasi è strettamente legata allo sviluppo tumorale e capace di aumentare la
resistenza al trattamento di agenti chemoterapeutici.
Pertanto il segnale attivato dalla fosfoinositide 3-chinasi rappresenta un target importante
per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche anticancro.
In questo studio si dimostra che l'inositolo pentafosfato è capace di antagonizzare in
maniera specifica questo segnale in cellule tumorali, inducendone la morte programmata (apoptosi).
Infatti l'inositolo pentafosfato ha una struttura molecolare analoga al prodotto
dell'attività enzimatica della fosfoinositide 3-chinasi, importante per l'attivazione di specifici
segnali fondamentali per la progressione tumorale.
Di conseguenza l'inositolo pentafosfato spiazza proteine iperattive nei tumori dalla membrana
plasmatica disattivandole.
Questo meccanismo si traduce nella capacità di questa molecola di inibire sia la crescita
delle cellule tumorali umane in coltura sia lo sviluppo dei tumori in topi.
In queste condizioni l'inositolo pentafosfato mostra una attività farmacologica comparabile a
quella del farmaco citotossico cisplatino, molto usato in chemioterapia antitumorale, e associato a
pesanti effetti collaterali.
Inoltre l'inositolo pentafosfato è capace di inibire lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni
indispensabili per la nutrizione e la crescita del tumore (angiogenesi), bloccando quindi un
meccanismo fondamentale per lo sviluppo del tumore.
Diversi aspetti rendono questa molecola interessante.
Inanzitutto gli inositoli fosfati sono non tossici anche a concentrazioni più alte di quelle
usate in questo studio e possono essere assorbiti per somministrazione orale.
Inoltre potenziano l'effetto antitumorale di farmaci citotossici classici come il cisplatino.
Considerato che la chemioterapia antitumorale standard è usualmente associata con moderata o
alta tossicità, la possibilità di usare un composto naturale non tossico e di ridurre le quantità
di farmaci citotossici in uso in terapia antitumorale è molto allettante.
Inoltre, l'inositolo pentafosfato è presente in molti legumi e diversi tipi di noci, in
particolare le arachidi.
Si tratta di studi sperimentali che richiedono nuove evidenze per poter essere applicati.
Milano, 15 settembre 2005
Prof.Silvio Garattini
Direttore Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri"
Per ulteriori informazioni:
Dr.Massimo Broggini
e mail: broggini@marionegri.it
telefono: 02-39014.585
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