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Un nuovo farmaco antitrombotico migliora la prognosi dei pazienti con attacco cardiaco

Presentati i risultati dello studio Michelangelo OASIS-5


22/09/2005

I risultati dello studio Michelangelo OASIS-5, presentati all'inizio di settembre a Stoccolma durante il Congresso della Società Europea di Cardiologia, hanno indicato che un nuovo farmaco antitrombotico, il Fondaparinux, è efficace quanto l'Enoxaparina nel ridurre gli eventi cardiovascolari nei pazienti colpiti da un attacco cardiaco, ma ha causato solo la metà delle emorragie gravi, l'effetto collaterale avverso più temuto di queste terapie.

Il confronto tra i due farmaci, condotto su 20078 pazienti, ai quali è stato somministrato l'uno o l'altro farmaco entro 24 ore dall'inizio dei sintomi dell'attacco cardiaco, ha indicato che l'insieme degli eventi di morte, infarto eischemia refrattaria avvenuti nei primi nove giorni è risultato simile nel gruppo di pazienti trattato con Fondaparinux (5.9%) e nel gruppo trattato con Enoxaparina, il farmaco utilizzato oggi di routine in questi pazienti (5.8%).
Una forte differenza si è però manifestata riguardo all'incidenza di emorragie gravi che nel gruppo trattato con Fondaparinux è risultata ridotta quasi della metà (2.1% rispetto a 4.0% del gruppo Enoxaparina, ovvero una riduzione del 47%).

Il profilo di sicurezza di Fondaparinux è risultato quindi molto più rassicurante, soprattutto se si considera che questi pazienti assumono contemporaneamente altri trattamenti potenzialmente emorragici, quali aspirina, clopidogrel, inibitori GPIIb/IIIa e a procedure di rivascolarizzazione.

La riduzione sul breve periodo delle emorragie gravi si è tradotta in una riduzione significativa della mortalità (-17%) a distanza di un mese nel gruppo di pazienti trattato con Fondaparinux. Complessivamente il bilancio tra benefici e rischi è risultato quindi più favorevole per Fondaparinux: il suo utilizzo nella pratica clinica al posto di Enoxaparina permetterebbe di prevenire 25 emorragie gravi, 4 ictus e 10 decessi ogni 1000 pazienti trattati.

Lo studio Michelangelo OASIS-5 è lo studio clinico più grande per numero di pazienti ad oggi condotto sulle sindromi coronariche acute: ha coinvolto 20.078 pazienti in 576 Unità Coronariche di 41 diversi paesi sotto la guida di Salim Yusuf dell'Università McMaster di Hamilton, Canada.

L'Italia ha partecipato con 30 Unità Coronariche che hanno seguito circa 800 pazienti colpiti da un attacco cardiaco.
Maria Grazia Franzosi, responsabile del Dipartimento di Ricerca Cardiovascolare dell'Istituto Mario Negri, ha svolto il ruolo di Coordinatore Nazionale e Giuseppe Di Pasquale, presidente dell'Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri, ha svolto il ruolo di Principal Investigator per l'Italia.

Milano, 22 settembre 2005

Prof.Silvio Garattini
Direttore Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri


Per ulteriori informazioni:
Dr.ssa Maria Grazia Franzosi
e mail: franzosi@marionegri.it
telefono: 02-39014.482

 

 
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Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2012 23.28.54 CET