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Una nuova strategia per bloccare l'infiammazione


22/04/2005

Scoperta una nuova molecola capace di bloccare l'infiammazione.
Lo straordinario risultato è il frutto di due studi, pubblicati sulle prestigiose riviste scientifiche Nature Immunology ed European Journal of Immunology, che ha dedicato anche la copertina alla scoperta.

Le ricerche sono state condotte da un gruppo scozzese, guidato da Gerry Graham e Robert Nibbs e da un gruppo italiano guidato da Massimo Locati e Alberto Mantovani (Università degli studi di Milano e Istituto Mario Negri, Milano).

Gli studi riportano la scoperta di un recettore "spazzino" chiamato D6, una nuova molecola capace di accoppiarsi a molte molecole infiammatorie dette chemochine, che attirano i globuli bianchi nei tessuti e di guidarne la demolizione.

Queste ricerche dimostrano in modo inequivocabile con un approccio genetico che il recettore "spazzino" D6 è fondamentale per tenere sotto controllo i processi infiammatori nella cute. La scoperta di questo recettore capace di "rottamare" le chemochine infiammatorie apre la strada a strategie innovative di controllo dell'infiammazione, che sostiene malattie quali psoriasi, malattie infiammatorie dell'intestino e dei polmoni.

In un altro articolo, pubblicato questo mese sull'autorevole rivista Cancer Cell, Alberto Mantovani, insieme con Frances Balkwill e Kellie Charles analizzano lo stato dell'arte sulla comprensione del rapporto tra infiammazione e cancro. L'articolo segue un "classico", citatissimo, pubblicato su Lancet nel 2001 (Inflammation and cancer:back to Virchow?).

Almeno un quinto o un sesto dei tumori umani ha una componente infiammatoria fra le sue cause. Fra questi, Balkwill, Charles e Mantovani mostrano come particolarmente forte sia il nesso tra infiammazione e genesi del cancro in tumori quali quello della prostata, della tiroide e dell'intestino.

L'uso di antinfiammatori è associato a ridotto rischio di cancro in alcuni tumori. Infine, Balkwill e Mantovani mostrano come l'identificazione di alcune molecole dell'infiammazione che promuovono la crescita dei tumori offre nuove strategie terapeutiche che sono ora in corso di sperimentazione clinica o preclinica.


Milano, 22 aprile 2005

Prof. Silvio Garattini
Direttore Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

 

 
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Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2012 17.28.01 CET