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Terapia Intensiva: una cartella clinica "intelligente"
21/03/2005
Le Terapie Intensive sono reparti dove le più sofisticate e costose tecnologie vengono impiegate
per curare pazienti in condizioni critiche. Qui l'emergenza è all'ordine del giorno, gli sprechi
sono inaccettabili e gli errori si pagano cari.
L'Istituto Mario Negri è da tempo la sede di uno dei più grandi gruppi di ricerca in Terapia
Intensiva operanti al mondo. Si tratta del GiViTI (Gruppo Italiano per la Valutazione degli
Interventi in Terapia Intensiva), a cui sono iscritte oggi più della metà delle Terapie Intensive
italiane (www.giviti.marionegri.it).
Fin dalla sua nascita il GiViTI ha avuto come obiettivo principale quello di realizzare
progetti di ricerca per aumentare le conoscenze e soprattutto per migliorare la qualità
dell'assistenza fornita da questi reparti. La mortalità nei reparti iscritti al GiViTI si è ridotta
più che nei non iscritti e si è abbassata negli ultimi 10 anni del 30%.
Ora il GiViTI lancia un progetto ambizioso: quello di costruire una cartella clinica
elettronica "intelligente", condivisa da tutti i reparti di Terapia Intensiva. Si mira cioè a
sviluppare un vero e proprio sistema esperto che, oltre a migliorare la documentazione clinica, sia
in grado di assistere medici e infermieri in alcune decisioni difficili e li avvisi di potenziali
problemi o di situazioni a rischio.
Ma l'aspetto più innovativo e rivoluzionario di questo programma è certamente quello di far
sì che un numero elevato di Terapie Intensive adotti la stessa cartella clinica. Si tratterebbe del
primo esperimento in assoluto di questo tipo e permetterebbe un confronto e una valutazione
continui della qualità dei processi di cura. In tal modo l'assistenza fornita da tutti i reparti
verrebbe pian piano portata ai livelli di eccellenza, che in Italia sono fra i migliori al mondo, a
tutto vantaggio dei pazienti ricoverati.
La Regione Lombardia ha per prima raccolto questa importante sfida e farà da capofila nel
supportare il progetto, assieme alle Regioni Toscana, Veneto e Piemonte, al Ministero della Salute,
nonché a due aziende del settore (Sanofi-Aventis e Dreager-Siemens).
Con questo progetto l'Istituto Mario Negri, ancora una volta, si pone all'avanguardia di un
nuovo modo di intendere la promozione e la difesa della salute: quello che vede un'assoluta
continuità tra l'assistenza, la ricerca e la
formazione.
Prof.Silvio Garattini
Direttore Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
Milano, 21 marzo 2005
Per informazioni rivolgersi a:
Dr.ssa Isabella Bordogna
Ufficio Stampa - Istituto Mario Negri
Via Eritrea 62 - 20157 Milano
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