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Il cuore infartuato produce eritropoietina per proteggersi
17/05/06
L'eritropoietina non smette di riservare sorprese. Diversi lavori dell'Istituto Mario Negri
negli ultimi anni hanno mostrato che questa proteina - normalmente prodotta dal rene e utilizzata
per aumentare la produzione di globuli rossi in pazienti anemici - ha proprietà riparatrici e
protettive nell'ischemia cardiaca (infarto del miocardio) e nell'ischemia cerebrale.
È stato dimostrato un aumento dei livelli circolanti di EPO dopo infarto miocardico
acuto nell'uomo e in corso di insufficienza cardiaca, anche se non era stata documentata l'origine
cardiaca di questa proteina in tali patologie.
In un lavoro pubblicato sul numero di Giugno della rivista inglese Heart, coordinato dai
ricercatori dell'Istituto Mario Negri di Milano, Manuela Mengozzi e Stefano Chimenti - in
collaborazione con altri gruppi internazionali negli Stati Uniti e in Danimarca e con l'Università
di Messina - hanno mostrato che questa proteina può anche essere prodotta dalle cellule del cuore,
e che la sua produzione è notevolmente aumentata in seguito a infarto sperimentalmente indotto.
Questo indica che un organo ischemico è in grado di produrre autonomamente una sostanza
capace di proteggere sé stesso.
Lo studio apre una nuova prospettiva per lo sviluppo di nuovi farmaci anti-ischemici, per
cui invece di somministrare eritropoietina al paziente - con possibili effetti indesiderati o
comunque non necessari su altri organi - si potrebbe cercare di potenziare la produzione a livello
del cuore malato con farmaci appropriati.
Prof. Silvio Garattini
Direttore Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
Milano, 17 maggio 2006
Per ulteriori informazioni:
Dr. Pietro Ghezzi
Capo del Laboratorio di Neuroimmunologia
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
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