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Un nuovo farmaco riduce la mortalità nell'infarto miocardico
Un nuovo farmaco antitrombotico il Fondaparinux, riduce la mortalità nell'infarto miocardico
15/03/06
Sono stati presentati ieri al congresso dell'American College of Cardiology ad Atlanta i
risultati dello studio OASIS-6, che hanno indicato che un nuovo farmaco antitrombotico, il
Fondaparinux, è più efficace rispetto alla terapia anticoagulante praticata di routine nel ridurre
l'incidenza di mortalità e di reinfarto nei primi 30 giorni nei pazienti colpiti da infarto
miocardico acuto.
Lo studio, pubblicato simultaneamente e "online" su JAMA, è stato condotto su più di 12000
pazienti nei quali il Fondaparinux, un pentasaccaride sintetico che inibisce il fattore Xa nella
cascata della coagulazione, è stato confrontato con Eparina non frazionata o con la terapia usuale,
somministrati entro 48 ore dall'inizio dei sintomi dell'attacco cardiaco e proseguiti per 8 giorni.
Il numero di eventi di morte e di reinfarto a 30 giorni dall'infarto (end-point primario
dello studio) è risultato significativamente inferiore nel gruppo di pazienti trattato con
Fondaparinux rispetto al gruppo trattato con la terapia oggi di routine in questi pazienti (9.7%
rispetto a 11.2%, con una riduzione significativa del 14%).
La riduzione è risultata significativa anche per la sola mortalità e anche a distanza di 3-6
mesi. I risultati migliori sono stati ottenuti nei pazienti trattati con la terapia medica per
l'infarto, ovvero la trombolisi, ancora praticata in una grande percentuale di pazienti, mentre non
sono risultate differenze nei pazienti sottoposti ad angioplastica.
Il Fondaparinux ha ridotto la mortalità e i reinfarti senza un aumento delle emorragie e degli
ictus. Questo dato è congruente con il precedente risultato dello studio OASIS-5 condotto nelle
sindromi coronariche acute, nel quale le emorragie maggiori erano ridotte del 50% nei pazienti che
avevano ricevuto il Fondaparinux rispetto a Enoxaparina.
Lo studio OASIS-6 ha coinvolto 447 Unità Coronariche di 41 diversi paesi sotto la guida di
Salim Yusuf dell'Università McMaster di Hamilton, Canada. Maria Grazia Franzosi, responsabile
del Dipartimento di Ricerca Cardiovascolare dell'Istituto Mario Negri, ha svolto il ruolo di
Coordinatore Nazionale per l'Italia e Giuseppe Di Pasquale, presidente dell'Associazione Nazionale
dei Medici Cardiologi Ospedalieri, ha svolto il ruolo di Principal Investigator per l'Italia.
Prof. Silvio Garattini
Direttore
Milano, 15 marzo 2006
SG/130
Per ulteriori informazioni:
Dr.ssa Maria Grazia Franzosi
Capo del Dipartimento di Ricerca Cardiovascolare
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
Via Eritrea 62 - 20157, MILANO (Italy)
e-mail:
franzosi@marionegri.it Tel: 02-39014.482
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