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Identificate regioni di cromosomi legate all'infarto miocardico
19/05/06
Vengono pubblicati sul nuovo numero della rivista internazionale
PLoS Genetics i risultati principali del progetto PROCARDIS, uno dei più grandi e
innovativi studi sulla componente genetica del rischio di patologia coronarica e quindi di infarto.
L'infarto miocardico è la causa di morte più frequente in tutti i paesi del mondo. Allo
stato attuale delle conoscenze, non vi sono più dubbi circa la sua origine multifattoriale che
comprende una componente genetica ancora poco chiarita. L'identificazione di nuovi geni coinvolti
nell'infarto può contribuire allo sviluppo di nuove terapie per la cura e la prevenzione di questa
malattia.
Il PROCARDIS è un consorzio di ricerca europeo del quale fanno parte insieme al Dipartimento
di Ricerca Cardiovascolare dell'Istituto Mario Negri di Milano, coordinato da Maria Grazia
Franzosi, il Dipartimento di Medicina Cardiovascolare del Wellcome Trust Centre for Human Genetics
e la Clinical Trials Service Unit dell'Università di Oxford, l'Unità di Ricerca per l'Aterosclerosi
del Dipartimento di Medicina del Karolinska Institute di Stoccolma, il Leibniz - Institut für
Arterioskleroseforschung dell'Università di Münster.
Iniziata nel 2001, la ricerca aveva come obiettivo l'identificazione e la localizzazione dei
geni di suscettibilità alla patologia coronarica, capaci di determinare un rischio specifico e
aggiuntivo rispetto ai fattori di rischio classici già noti per la malattia.
Lo studio ha coinvolto 2036 famiglie di 4 diversi paesi europei nelle quali erano presenti
almeno due individui affetti da patologia coronarica insorta in giovane età. L'analisi di tutto il
genoma ha identificato tre regioni cromosomiche di grande interesse. In particolare una regione
individuata sul cromosoma 17 costituisce un promettente punto di partenza per lo studio di nuovi
geni associati alla patologia coronarica.
La solidità dei risultati ottenuti, grazie alla numerosità e alle caratteristiche della
popolazione studiata, consente l'impiego sempre più mirato dei dati raccolti per approfondire e
comprendere i meccanismi molecolari che determinano, soprattutto nei giovani adulti, la malattia
coronarica, in vista di innovative applicazioni terapeutiche.
In Italia lo studio del PROCARDIS è stato inserito tra i progetti del Gruppo GISSI (Gruppo
Italiano per lo Studio della Sopravvivenza nell'Infarto Miocardico, collaborazione tra l'Istituto
"Mario Negri" e l'Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri).
Prof. Silvio Garattini
Direttore
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
Milano, 19 maggio 2006
SG/135
Per ulteriori informazioni:
Dr. Maria Grazia Franzosi
Capo del Laboratorio di Valutazione Clinica dei Farmaci
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
Via Eritrea 62 - 20157, MILANO (Italy)
tel: 02-39014.1
Ufficio Stampa: Dr.ssa Isabella Bordogna
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