Mario Negri - Istituto di Ricerche Farmacologiche

   ENGLISH VERSION

Newsletter

Comunicati stampa

L'Istituto sulla stampa

Rassegna stampa

Televisione

 

Archivio 2003

Archivio 2004

Archivio 2005

Archivio 2006

Archivio 2007

Archivio 2008

Archivio 2009

Archivio 2010

Archivio 2011

Identificato un nuovo gene "sentinella" dell'ictus cerebrale

Come cambia l'informazione medica al tempo di internet

Tre italiani su quattro favorevoli all'aumento della tassazione delle sigarette

Meno sale per prevenire le malattie del rene

Nuove speranze per il trattamento della malattia di Alzheimer

Al nefrologo Giuseppe Remuzzi il premio internazionale "Luis Hernando"

Traumi cerebrali riparabili grazie al trapianto di cellule del sangue del cordone ombelicale

Nelle cellule del sangue le impronte digitali della SLA

Gemellaggio Policlinico di Milano e Istituto Mario Negri

Per la prima volta un italiano, Giuseppe Remuzzi, alla presidenza della Società Mondiale di Nefrologia

Scoperta la molecola che ‘firma' la gravità del tumore alle ovaie

L'infarto? Colpa anche di molti geni

I traumi rappresentano fattori di rischio per la SLA

Una speranza per il trapianto: con la terapia genica si può evitare il rigetto cronico


15/05/06

Uno studio condotto nei Laboratori del Dipartimento di Medicina Molecolare dell'Istituto Mario Negri di Bergamo che verrà pubblicato su JASN - Journal of the American Society of Nephrology – ha dimostrato che è possibile evitare il rigetto cronico del trapianto con la terapia genica.

Chi fa un trapianto (di rene, cuore o fegato) ha oggi 90 probabilità su 100 di stare bene a un anno dall'intervento chirurgico. Ma i risultati al lungo termine – 10 anni e di più – non sono così buoni. È perché i farmaci antirigetto che si usano adesso hanno eliminato quasi del tutto il rigetto acuto (quello che si verifica entro un mese dal trapianto) ma non sanno contrastare quello che i medici chiamano rigetto cronico, una forma di danno progressivo all'organo che si manifesta negli anni e porta pian piano alla perdita della funzione del rene (o del cuore o del fegato). E così si deve fare un altro trapianto e chi non arriva in tempo, muore, o nel caso del rene, resta in dialisi.

I ricercatori del Negri Bergamo hanno trasferito al rene del donatore, prima del trapianto, il gene che forma una proteina (in gergo tecnico si chiama CTLA4Ig) capace di ridurre, ma solo lì dove serve, l'attivazione del sistema immune, responsabile del rigetto. Il gene immunomodulatore è trasportato da un virus inattivo che fa sì che la proteina si esprima nel rene per lungo tempo. Il rene così modificato viene trapiantato in un animale incompatibile. Se lo stesso trapianto si fa senza terapia genica gli animali sviluppano nel tempo un rigetto cronico, ma quelli che hanno ricevuto il rene modificato con CTLA4Ig non hanno segni di rigetto cronico.

I ricercatori di Bergamo hanno potuto documentare che con la terapia genica si formano nell'organismo del ricevente cellule chiamate “regolatorie” così il sistema immunitario del ricevente riconosce l'organo del donatore come se fosse proprio.

È quello che i medici chiamano tolleranza immunologica.
“Questo studio – dice Ariela Benigni, capo del Dipartimento di Medicina Molecolare, autore della ricerca – dimostra per la prima volta come la terapia genica, concepita originariamente come cura per le malattie genetiche, consenta di prevenire il rigetto cronico confinando l'utilizzo della terapia immunosoppressiva, a basse dosi, solo nei primi giorni dall'intervento chirurgico”.

Il lavoro del gruppo di ricercatori dell'Istituto Negri di Bergamo fa intravedere una strada nuova per un problema ancora irrisolto nella medicina del trapianto. Questi studi potranno in futuro avere applicazioni importanti per migliorare la cura del trapianto nell'uomo. Ma prima servono verifiche in animali di taglia superiore.


Bergamo, 15 maggio 2006

Prof. Giuseppe Remuzzi                                 Prof. Silvio Garattini  
Coordinatore delle Ricerche                            Direttore
  
Per ulteriori informazioni:
Dott. Ariela Benigni
Email: abenigni@marionegri.it - Tel. 035/319888

Ufficio Stampa: Francesca Di Fronzo
Email: difronzo@marionegri.it - Tel. 035/319888

 

 
Cerca

PubMed

Staff

Sito

Sostieni la Ricerca
Dona il tuo 5xmille

L'istituto Mario Negri per il medico

Interazioni tra farmaci ->

Centro Cochrane Italiano ->

Press Room

Newsletter ->

Comunicati stampa ->

L'Istituto sulla stampa ->

Rassegna stampa ->

Televisione ->

L'istituto Mario Negri per te

Servizio di informazione
sui farmaci

Centro Malattie Rare

tel 035.4535304

PartecipaSalute

Lo sai mamma?

La ricerca al servizio
della salute

Newsletter

Cerca

Accesso WEBMAIL

Accesso INTRANET

Accesso e-JOURNALS

Noi aderiamo
ai principi
HONcode

 
 

Via La Masa, 19 - 20156 Milano Tel: +39.02.39014.1 Fax: +39.02.354.6277 - +39.02.3900.1918 E-mail: mnegri@marionegri.it
Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2012 23.06.16 CET