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Droghe negli scarichi urbani: una ricerca del Mario Negri
30/11/2006
Una ricerca dell'Istituto Mario Negri identifica i residui delle droghe più comuni negli
scarichi urbani: verso una valutazione obiettiva in tempo reale del consumo di droga nella
popolazione
Tracce consistenti di tutte le maggiori droghe d'abuso sono state trovate nelle acque di
scarico delle città, grazie a una nuova sofisticata metodologia. Dalle concentrazioni misurate si
può risalire al consumo delle varie droghe nella popolazione.
Le acque di scarico delle città non contengono solo cocaina, come ormai noto, ma anche
anfetamine, ecstasy, morfina, eroina e cannabis. Lo rivela un articolo scientifico pubblicato oggi
on line dalla rivista americana Analytical Chemistry e firmato dai ricercatori del Dipartimento
Ambiente e Salute dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano.
Nel 2005, in uno studio ripreso dai media di tutto il mondo, lo stesso gruppo di ricerca ha
mostrato che residui di cocaina sono presenti nelle acque di scarico cittadine e nei grandi fiumi
come il Po (1). Infatti, dopo l'assunzione di una dose, i residui delle droghe vengono eliminati
con le urine, e raggiungono i depuratori municipali con le acque fognarie e quindi i fiumi.
I livelli di cocaina allora misurati indicavano consumi nella popolazione molto più elevati
di quanto ufficialmente stimato. Ora i ricercatori hanno sviluppato una metodica altamente
sofisticata per identificare e misurare tutte le maggiori droghe nelle acque di scarico municipali.
L'analisi di numerosi campioni in entrata ai depuratori di Milano e di Lugano, ha rivelato
tracce consistenti e costanti di cocaina, anfetamine, ecstasy, morfina, eroina e cannabis (2). Come
mostrato in precedenza per la cocaina, le concentrazioni delle varie droghe nelle acque di scarico
possono servire a stimare i consumi della popolazione, aprendo così la strada a un nuovo metodo per
studiare le tendenze e le caratteristiche dei consumi di droga a livello di grandi comunità.
Questo metodo, basandosi su misure obiettive e accurate, consente di captare in tempo reale
sia le nuove tendenze nell'utilizzo delle diverse droghe, sia l'effetto delle campagne di
dissuasione e di repressione. Può quindi diventare un utile complemento ai metodi tradizionali
basati per lo più su interviste ai consumatori.
Questo approccio innovativo dei ricercatori del Mario Negri è stato recentemente adottato
dal governo degli Stati Uniti per uno studio pilota sul consumo locale di cocaina (3).
1. Zuccato E, Chiabrando C, Castiglioni S, Calamari D, Bagnati R, Schiarea S, Fanelli R.
Cocaine in surface water: a new evidence-based tool to monitor community drug abuse.
Environmental Health 2005, 4:14 (http://www.ehjournal.net/ 2005).
2. Castiglioni S, Zuccato E, Crisci E, Chiabrando C, Fanelli R, Bagnati R.
Identification and measurement of illicit drugs and their metabolites in urban wastewater by
liquid chromatography - tandem mass spectrometry.
Analytical Chemistry 2006(http://pubs.acs.org/)
3.
http://www.washingtonpost.com/
Prof. Silvio Garattini
Direttore Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
Milano, 30 Novembre 2006 Per ulteriori informazioni:
Dr. Sara Castiglioni
castiglioni@marionegri.it
02 39014499
Dr. Roberto Fanelli
fanelli@marionegri.it
02 39014498
Dr. Ettore Zuccato
zuccato@marionegri.it
02 39014544 SG/139
ARTICLE #3 FOR IMMEDIATE RELEASE
More accurate estimates of community-wide illicit drug use Analytical Chemistry
Scientists in Italy are reporting development of a method for more accurate estimates of the
amount of illicit drug use in a community. Sara Castiglioni and colleagues note that current
estimates of
community-wide illicit drug use are based on indirect methods - such as population surveys,
crime statistics and interviews - that tend to be unreliable.
In a report scheduled for the Dec. 15 issue of ACS' Analytical Chemistry, a semi-monthly
journal, they describe the first application of an analytical technique that directly determines
the amounts of a wide variety of illicit drugs in wastewater collected at sewage reatment plants.
Termed high pressure liquid chromatography tandem mass spectrometry, the tool can detect
amphetamines, cocaine, THC (the active ingredient in marijuana) and other drugs.
The test identifies drugs and drug byproducts that illicit drug users excrete in their
urine. Those compounds pass through sewage treatment plants and may appear in rivers, lakes and
other bodies of water. In addition to making better estimates of population-wide drug use, the
technique also could provide a way to monitor drug use and changing patterns of drug use in real
time, the researchers state. They previously developed a similar test for cocaine, and used it to
suggest that cocaine use was more prevalent than once believed.
ARTICLE #3 FOR IMMEDIATE RELEASE
"Identification and Measurement of Illicit Drugs and Their Metabolites in Urban Wastewater
by Liquid Chromatography-Tandem Mass Spectrometry"
DOWNLOAD PDF :
http://pubs.acs.org/cgi-bin/sample.cgi/ancham/asap/pdf/ac061095b.pdf
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:http://pubs.acs.org/cgi-bin/sample.cgi/ancham/asap/html/ac061095b.html
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