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Statine: importante scoperta nella personalizzazione delle terapie
13/06/07
Le varianti genetiche dell’Apolipoproteina E
influenzano l'effetto delle statine
Una ricerca coordinata dal Dipartimento di Ricerca Cardiovascolare dell'Istituto Mario Negri
nell'ambito dello studio GISSI-Prevenzione rappresenta un importante passo in avanti nella
personalizzazione delle terapie. Su oltre 3300 pazienti sopravvissuti a infarto miocardico,
l'effetto positivo della pravastatina nel diminuire la mortalità si è concentrato in larghissima
misura nei pazienti che hanno una variante genetica della apolipoproteina-E detta e4 .
Il risultato è particolarmente interessante perché i portatori di questa variante genetica,
che in Italia sono circa il 16% della popolazione, hanno in realtà un rischio di base più alto di
sviluppare patologie cardiovascolari.
Questa ricerca, pubblicata oggi sulla prestigiosa rivista scientifica European Heart
Journal, confermando risultati ottenuti in Scandinavia, estende alla popolazione italiana con stile
di vita e caratteristiche genetiche diverse, una forte indicazione a trattare con le statine i
pazienti cardiovascolari portatori di questa variante della apolipoproteina-E.
La Dottoressa Maria Grazia Franzosi, coordinatrice del progetto, ha dichiarato: ‘il merito
di questo studio è di avere dato indicazioni sul fatto che esistono caratteristiche specifiche,
anche genetiche, di ciascun individuo che possono influenzare la risposta ai farmaci. È un primo
passo nel grande tema della farmacogenetica applicata alla personalizzazione delle terapie.
La ricerca è stata possibile grazie al contributo della Fondazione Cariplo.
I progetti del Gruppo GISSI (Gruppo Italiano per lo Studio della Sopravvivenza nell'Infarto
Miocardico), sono sostenuti dalla collaborazione tra l'Istituto "Mario Negri" e l'Associazione
Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri.
Fonte: Apolipoprotein E polymorphisms influence effect of pravastatin on survival after
myocardial infarction in a Mediterranean population: the GISSI-Prevenzione study. Benedetta D.
Chiodini; Maria Grazia Franzosi; Simona Barlera; Stefano Signorini; Cathryn M. Lewis; Andria
D'Orazio; Paolo Mocarelli; Enrico Nicolis; Roberto Marchioli; Gianni Tognoni; on behalf of GISSI
Investigators and SIBioC-GISSI Prevenzione Group
European Heart Journal 2007;
doi: 10.1093/eurheartj/ehm196
(http://eurheartj.oxfordjournals.org/)
Prof. Silvio Garattini
Direttore
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
Per ulteriori informazioni:
Dr. Maria Grazia Franzosi
Capo del Dipartimento di Ricerca Cardiovascolare
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
Via Eritrea 62 - 20157, MILANO (Italy)
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Ufficio Stampa: Dr.ssa Isabella Bordogna
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Milano, 13 giugno 2007
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