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In Europa diminuisce il numero di morti per tumore al rene
La mortalità per tumore al rene sta diminuendo in Europa, dopo un picco registrato nei primi
anni novanta. Questo è il risultato di una dettagliata analisi sui tassi di mortalità in 32 paesi,
pubblicata sulla rivista internazionale British Journal of Urology International.
La ricerca si basa sui dati di mortalità ufficiali raccolti dall’Organizzazione Mondiale
della Sanità (WHO) nel periodo dal 1984 al 2004.
Dal 1992 al 2002 nell’Unione Europea si è evidenziata una riduzione della mortalità per
tumore al rene del 13 per cento negli uomini e del 17 per cento nelle donne.
Le donne muoiono di tumore al rene molto meno frequentemente rispetto agli uomini – fra il
2000 e il 2004 il tasso di mortalità era di 1.8 per 100.000 donne contro 4.1 per 100.000 uomini.
"Dal nostro studio emerge che i tassi di mortalità per il tumore al rene hanno registrato un
picco nei primi anni novanta e ora mostrano una tendenza a decrescere” dice la coautrice dottoressa
Carlotta Galeone del Dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario
Negri",
“Tuttavia, abbiamo trovato considerevoli differenze nei tassi di mortalità e incidenza di
questa patologia nei diversi paesi europei considerati.”
Per esempio:
§ La riduzione più consistente nella mortalità per tumore al rene fra il 1992 e il 2002 si è
registrata in Austria (meno 33 per cento per gli uomini e meno 32 per cento nelle donne) e in
Germania (meno 31 per cento sia per gli uomini che per le donne)
§ In Italia, la mortalità per tumore al rene fra il 1992 e il 2002 è diminuita del 12 per
cento negli uomini e del 14 per cento nelle donne.
“Il nostro studio conferma che i tassi di mortalità del tumore al rene cominciarono a
diminuire negli anni novanta, e queste riduzioni sono più evidenti negli uomini di età compresa fra
i 35 e i 64 anni e provenienti da paesi dell’Europa occidentale” continua la dottoressa Galeone.
“ La diminuzione della mortalità degli uomini ha riflettuto la provata relazione tra uso di
tabacco e rischio di tumore del rene, visto che negli uomini, specialmente quelli provenienti dall’E
uropa occidentale, si è osservata la maggior diminuzione nell’uso di tabacco durante gli ultimi
decenni.”
Vi sono diversi altri fattori che potrebbero spiegare la riduzione osservata nei tassi di
incidenza e mortalità di tumore al rene.
“ La dieta potrebbe avere un certo peso” dice il Professor Carlo La Vecchia, epidemiologo
dell’Istituto Mario Negri e dell’Università di Milano “ Tuttavia, la sua influenza sul tumore al
rene rimane ancora poco chiara. Alcuni studi hanno trovato che persone con una dieta ricca di
verdura e frutta hanno una probabilità minore di sviluppare la malattia.”
“Un altro fattore potrebbe essere la minore esposizione occupazionale ad agenti cancerogeni,
anche se l’effetto di tali agenti cancerogeni sul tumore del rene rimane poco chiaro”
Gli autori affermano che ci potrebbe essere anche un’attenzione crescente del controllo dell’i
pertensione, un fattore di rischio riconosciuto per questa patologia, e delle infezioni
dell'apparato urinario.
“Il presente studio quantifica le recenti diminuzioni di mortalità e incidenza per tumore al
rene. Tuttavia la diminuzione dell’incidenza è meno evidente rispetto a quella della mortalità.”
conclude la dottoressa Galeone.
“A parte la riduzione nell’uso di tabacco negli uomini, l'interpretazione di questa tendenza
decrescente rimane aperta a discussione."
Prof. Silvio Garattini
Direttore
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
Per ulteriori informazioni:
Dr.ssa Carlotta Galeone
Dipartimento di Epidemiologia
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
20156 Milano
telefono: +39 02 390 14 656
email: galeone@marionegri.it
Dr Carlo La Vecchia,
Capo del Dipartimento di Epidemiologia
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
20156 Milano
telefono: +39 02 390 14 328
email: lavecchia@marionegri.it
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