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ADHD: qualcosa si muove
08/03/2004
A distanza di un anno dalla Conferenza Nazionale di Consenso sull’ADHD, una patologia diffusa tra
bambini e adolescenti (prevalenza stimata tra 1-4 % della popolazione in età scolare) nota come
disturbo da deficit attenzione con iperattività, qualcosa sembra attuarsi.
La Conferenza tenutasi a Cagliari il 6-7 marzo 2003 e organizzata dall'Università degli Studi
di Cagliari e dall'Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano, aveva proposto
alcune indicazioni, riassumibili in quanto segue:
- la diagnosi di ADHD, e degli altri disturbi con sintomi simili, deve essere effettuata da
operatori della salute mentale dell'età evolutiva e deve coinvolgere, sempre e sin dall'inizio,
oltre al bambino, i suoi genitori, gli insegnanti e il pediatra di famiglia;
- il programma di trattamento deve prevedere consigli e supporto per i genitori e gli insegnanti,
oltre a interventi psicologici specifici. La terapia con farmaci dovrebbe essere intrapresa solo se
indicata da un neuropsichiatra infantile, in accordo con le evidenze riconosciute dalla comunità
internazionale. Il neuropsichiatra infantile deve anche coordinare e monitorare con gli altri
operatori e la famiglia il percorso assistenziale del bambino.
- occorre predisporre un piano nazionale (con un'articolazione a livello regionale) specifico
riguardo a questa patologia, per una diagnosi che valuti in modo accurato il disturbo e per fornire
un'assistenza adeguata al bambino malato e alla sua famiglia.
Le indicazioni espresse dalla Conferenza sono state recepite dal Ministero della Salute che
ha deliberato la registrazione e la rimborsabilità del metilfenidato, farmaco attualmente di prima
scelta per il trattamento dell'ADHD, e semplificato le procedure di prescrizione. Recentemente è
stata inoltre affidata all'Istituto Superiore di Sanità l'attivazione di un Registro Nazionale dei
bambini e adolescenti con ADHD al fine di monitorare che i percorsi diagnostici e terapeutici siano
appropriati, efficaci e condivisi a livello nazionale.
La soddisfazione per il positivo contributo della Conferenza sarà ovviamente completa solo
quando i bambini e gli adolescenti con ADHD, e le loro famiglie, potranno beneficiare di quelle
cure efficaci che ancora oggi attendono.
Cagliari/Milano, 8 Marzo, 2004
Dott. Maurizio BONATI
Laboratorio per la Salute Materno-Infantile
Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”
Tel.: 02 39014511 e-mail:
mother_child@marionegri.it
Prof. Alessandro ZUDDAS
Centro per lo Studio delle Terapie Farmacologiche
in Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza
Dipartimento di Neuroscienze, Università di Cagliari
Tel.: 070 6093441 e-mail:
azuddas@unica.it
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