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Il fumo negli occhi

Corriere della Sera


11/10/2003

Dei ragazzi intervistati un giorno qualsiasi, senza preavviso in una classe presa a caso di uno dei licei di Milano, - ma poteva essere Varese, Brescia o Bergamo -tanti, troppi hanno fumato "canne" nei bagni o nel cortile e qualcuno il "fumo" l'ha comprato a scuola, "forse un uso consapevole e sporadico non è poi tanto pericoloso, senz'altro meno di un pacchetto di sigarette". Lo pensano in tanti fra i ragazzi. Sarà vero? O invece lo spinello fa male come le sigarette (o di più)?

Per le sigarette c'è stato  il tempo di contare i morti: 90 mila, in Italia, ogni anno (quasi 40 mila di cancro, più di 20 mila di malattie respiratorie e 30 mila di cuore). E la cannabis? Il tetraidrocannabinolo - quello che dà euforia - è il composto più tossico,  ma la cannabis ne contiene altri 400. Provocano il cancro? Probabilmente sì. Ci sono stati casi di cancro alla laringe e al polmone tra i consumatori abituali, e poi forme di cancro alla testa e al collo.

Se in gravidanza la mamma ha fumato cannabis i bambini hanno più probabilità di avere leucemie e tumori (il dato è solido, ma indiretto, va confermato). La cannabis danneggia i polmoni -enfisema - e c'è anche la malattia bollosa del polmone, rara, ma grave (questo col fumo di sigaretta non succede).

E poi il  cuore: fumare marijuana aumenta il rischio di infarto. Ai giovanissimi non succede, per fortuna. Ma tanti che hanno l'infarto a 40 anni, lo devono ad abitudini sbagliate prese da giovani o da giovanissimi. Di 500 mila giovani visti nel pronto soccorso degli Ospedali degli Stati Uniti, 60 mila nei giorni prima avevano fumato marijuana (180 mila cocaina, 55 mila eroina). Settecento, di cannabis, sono morti - molti per incidenti stradali - quasi certamente per gli effetti "del fumo" sul sistema nervoso. Che sono tanti: difficoltà di concentrazione, ansia, attacchi di panico, e poi ossessioni e paure (quello che i medici chiamano psicosi).

"Fumare" per periodi prolungati cambia il carattere, modifica le relazioni sentimentali, fino alla mania di persecuzione, tutte cose a cui in genere non si dà grande peso, ma che cambiano la vita, certe volte. Fumare marijuana dà assuefazione? Si è sempre pensato di no. Ma adesso ci sono studi abbastanza convincenti che dicono il contrario.

E se lo spinello fosse il viatico per eroina o anfetamine? Ragazzi di 20 anni che hanno cominciato con gli spinelli  - lo studio è stato fatto negli Stati Uniti  - avevano più probabilità di passare a droghe pesanti di chi non ha mai "fumato", ma fra tutti quelli che provano la marijuana solo una piccola percentuale, per fortuna, arriva alle droghe pesanti.

Di cannabis non si muore subito (come invece può succedere con la cocaina o con l'alcol), i guai vengono fuori a distanza. Così tanti ragazzi continuano a "fumare" con l'idea che "non è poi tanto pericoloso". Non è così, purtroppo. Anche perché il 90 percento dei ragazzi che fumano cannabis eccede anche con l'alcol e allora i rischi per la salute sono davvero grandi. Così per la cannabis. Poi c'è l'ecstasy, l'LSD, la cocaina, le anfetamine. Anche di queste, con i ragazzi, si dovrà parlare. Apertamente. Come forse finora abbiamo avuto tutti paura di fare.

Giuseppe Remuzzi


Sabato 11 ottobre 2003

 

 
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