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Terapia ormonale sostitutiva: dubbi sempre piu forti
21/6/2003
La terapia ormonale sostitutiva per donne in menopausa fino a pochi mesi fa sembrava essere la
soluzione ideale per chi soffriva di disturbi vasomotori o deall'apparato urogenitale.
Già da qualche tempo, però, si è iniziato a dubitare dell'efficacia di questa terapia. e
Solo ora i risultati deli un più vasto studio randomizzato - denominato Women's Health Iniziative
(Iniziativa per la Salute delle Donne) – hanno di recente confermato tali dubbi: , evidenziando che
la terapia ormonale sostitutiva causa di fatto un aumento del rischio di incorrere in gravi
patologie, quali l'infarto miocardico, l'ictus cerebrale eo l'emboliasmo polmonare. Questo
studio ha già anche documentato che Ll'aumento di rischio per queste patologie non vieneè
compensato dalla modesta diminuzione del rischio di incorrere in fratture osteoporotiche o indi
cancro del colon ndelle donne in terapia ormonale sostitutiva.
La Women's Health Iniziative Il medesimo studio è ora arrivatao alla fase finale di analisi
dei dati. La novità importante che emerge da tali datiquesti è che la terapia ormonale non fornisce
alcun giovamento in termini di migliora la qualità della vita dealle donne asintomatiche, chi
quelle cioè che non risentonoe dei fastidiosi sintomi vasomotori propri del periodo peri o
post-menopausale.
Pertanto, si può ora chiaramente concludere che In conclusione, la terapia ormonale
sostitutiva porta ad aumentato rischio di patologie gravi, non dà beneficio alcuno alle donne
asintomatiche - per le quali tale terapia non ha pertanto alcun ruolo nelle donne asintomatiche.- e
non ne migliora la funzione cognitiva.
Le donne invece con sintomi vasomotori sono invitate adevono valutare con grande cautela e
insieme al proprio medico con grande cautela ed attenzione il rapporto tra i rischi di incorrere in
patologie gravi ed il vantaggio di alleviare i sintomi del proprio stato fisiologico.
Lo studio, che ha coinvolto oltre 27.000 donne in menopausa, è stato appena presentato
sull'ultimo numero dellapubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica New England Journal of
Medicine: qui gli autori, Hays e colleghi, sollecitano l'identificazione di nuovi trattamenti più
efficaci e sicuri per trattare alleviare i disturbi delle donne in menopausa.
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