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Nuovi danni del fumo
Corriere della Sera, Lombardia
4/10/2005
‘ Dica quel che vuole Aristotele e tutta la filosofia, non c’è niente di meglio del tabacco…’
(Molière - Don Giovanni). E forse è vero, a giudicare da quel che si vede fuori dalle scuole a
Milano, tanti - e tante ragazze - già con la sigaretta tra le dita alle otto di mattina. Ma di
tabacco e specialmente di fumo di sigaretta, si muore. “A meno che – dicono i fumatori – uno non
fumi poco”. Non è vero. L'analisi delle cartelle cliniche di 43.000 persone (lo studio è stato
pubblicato in questi giorni) ha dimostrato che il fumo - anche solo due o tre sigarette - aumenta
di almeno tre volte il rischio di morire di cuore o di tumore al polmone.
E per le donne è peggio: una donna che fuma, anche meno di 5 sigarette al giorno, ha 5 volte
più probabilità di morire di tumore al polmone di una donna che non ha mai fumato. Ma ‘se il
fumo fa così male bisogna essere stupidi a continuare a farlo’. E’ un'osservazione assai poco
gentile e davvero non tiene conto delle ‘ragioni degli altri’. Ma forse c'è un pizzico di verità.
Uno studio pubblicato qualche mese fa ha preso in esame le capacità intellettuali di 465
persone che adesso hanno 64 anni. Da ragazzi - quando ne avevano 11 - avevano preso parte a un
grande progetto di ricerca. E’ stato misurato il quoziente intellettivo con un metodo rigoroso.
Sono passati 55 anni, quei ‘ragazzi’ adesso sono tutti in pensione. Durante la loro vita qualcuno
ha fumato tanto, qualcuno un po' meno - anche meno di 5 sigarette - qualcuno ha cominciato, ma poi
ha smesso, e qualcuno non ha mai fumato.
Si è visto che in chi fuma il quoziente intellettuale è un pochino inferiore rispetto a chi
non fuma ed è tanto peggio quanto più uno fuma. E se nei fumatori il quoziente intellettivo fosse
già stato più basso quando avevano 11 anni? Può darsi, ma i ricercatori ne hanno tenuto conto e si
è visto che non è così. Il fumo fa male ai polmoni e al cuore: non sarà questo che riduce le
capacità cognitive dei fumatori? Forse, ma gli effetti del fumo sul cervello si vedono anche
indipendentemente dai danni al polmone e al cuore. Gli effetti sulla memoria si sommano a quelli
dell'età. Così cade anche l'ultimo degli argomenti dei fumatori: ‘fumo per proteggermi
dall'Alzheimer’. Non è vero nemmeno questo. Il fumo (anche poche sigarette al giorno) fa male ai
polmoni, al cuore, ai reni, e … al cervello.
Giuseppe Remuzzi
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