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La salute sui banchi
Corriere della Sera, Lombardia
02/09/2005
C'è una bella iniziativa della Regione Lombardia, si chiama “Più frutta, più verdura”.
È dell'Assessorato all'Agricoltura. In certe scuole saranno installati distributori di frutta
e verdura al posto delle solite merendine.
Frutta e verdura servono a prevenire l'obesità.
In più, oggi si sa, dai risultati dello studio “Framingham” che va avanti da più di
cinquant'anni negli Stati Uniti, che chi mangia abbastanza frutta e verdura durante l'adolescenza
avrà, da adulto, meno probabilità di avere la pressione alta.
Che altro si può suggerire ai ragazzi in vista del nuovo anno scolastico? Per esempio di
dormire quanto serve.
Tanti adolescenti, di notte, non dormono abbastanza così il cervello non lavora bene di
giorno.
Quanto tempo bisogna dormire? Fino ai 9 anni servono almeno 10-11 ore di sonno.
Dopo e fino ai 14 anni comunque non meno di 10 ore, e fino ai 18 anni 8 ore, ma non di meno.
Un'altra brutta abitudine è saltare la prima colazione del mattino.
Si è visto, da un lavoro pubblicato proprio quest'anno, che chi trascura la prima colazione
poi col tempo tende ad aumentare di peso, ad avere livelli di colesterolo più alti nel sangue e una
resistenza all'azione dell'insulina (è un ormone molto importante che regola tante funzioni
dell'organismo a cominciare dall'utilizzo degli zuccheri).
E lo zaino? Lo zaino va benissimo, purché non pesi più di un quinto del peso del ragazzo.
Lo zaino troppo pesante compromette la funzione dei muscoli, la postura e interferisce con
una crescita armonica dello scheletro.
E poi, nell'era dell'informatica e delle nanotecnologie, è un po' patetico portare a scuola
tanti libri che poi si devono portare a casa, per poi riportarli a scuola il giorno dopo.
Nulla contro i libri, anzi (“Guardati dall'uomo d'un sol libro” scriveva San Tommaso
d'Aquino), ma i libri potrebbero restare a scuola, ed altri a casa. E a scuola - al giorno d'oggi -
ci si potrebbe andare con un dischetto.
A casa i ragazzi dovrebbero avere del tempo per studiare, ma anche per divertirsi un po'
(certi professori lo sanno che il pomeriggio dei ragazzi non può essere impegnato al cento per
cento nei compiti. Qualcuno che forse se n'è dimenticato, potrebbe rileggersi le storie del maestro
Mosca - che poi fu giornalista del Corriere - nel suo bellissimo libro “Ricordi di Scuola”).
Divertirsi è stare con gli amici, fare un po' di sport, sentire musica, vanno bene anche i
videogiochi, purché non sia sempre e solo televisione.
Tanti ragazzi hanno la TV in camera che vuol dire che possono guardare quello che vogliono –
e quanto vogliono - senza che nessuno abbia nessun controllo.
Strano, perché la TV è un po'come un estraneo.
Quanti genitori lascerebbero entrare in casa loro un estraneo? E quanti poi lo lascerebbero
solo coi ragazzi per ore?
Giuseppe Remuzzi
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