|
La terapia alimentare
Corriere della Sera, Lombardia
31/01/2005
Si vendono oggi, a Milano e in tutta la Lombardia, le “arance della salute”.
È per aiutare l'Associazione Italiana per la Ricerca sul cancro.
Arance non a caso.
A parte la chirurgia, il passo avanti più importante degli ultimi 50 anni nella ricerca sul
cancro, è l'aver capito che il fumo fa male mentre frutta, verdura e legumi ci proteggono.
Così mangiare è un po' come curarsi.
Ma col cibo ci si avvelena anche, qualche volta.
Troppa carne e, ancora di più i grassi animali aumentano le malattie (malattie del cuore e
tumori).
Ma chi poteva immaginare, fino a ieri, che ciascuno di noi vive più o meno a lungo (e si
ammala più o meno di tumore) a seconda di quello che ha mangiato la mamma in gravidanza?
Ricercatori inglesi dell'Università di Cambridge hanno visto che i piccoli nati da tope che
in gravidanza avevano accesso illimitato al cibo, ed esageravano, tendevano ad ammalarsi più
facilmente di topi normali e vivevano meno.
Ma adesso arrivano i dati sull'uomo.
Se in gravidanza, la mamma mangia troppo, o male i figli - da adulti - avranno più facilità
ad ammalarsi di tumore.
Quali tumori? Al seno, alla prostata, ai testicoli.
Finora gli studi per prevenire i tumori si sono concentrati su modificazioni genetiche che,
si sa, favoriscono l'insorgenza di certi tumori, ma sono casi relativamente rari.
L'aver visto che la probabilità di avere un tumore dipende anche da quanto la mamma mangia
apre prospettive - che nessuno finora poteva immaginare - di prevenire tumori molto diffusi.
E non è solo questione di quantità.
È forse ancora più importante come si mangia.
In gravidanza non bisognerebbe mangiare troppa carne e nemmeno si dovrebbe eccedere con i
grassi animali.
Ci vuole invece più frutta, più verdura, più legumi, un po' di noci, pane (integrale quando
è possibile) e pasta.
I meccanismi per cui una cattiva alimentazione in gravidanza può esporre i figli al rischio
che da adulti abbiano un tumore non sono chiari.
Forse è il danno ossidativo - lo stesso che favorisce i tumori se mangiamo troppa carne o
grassi animali - forse è un eccesso di ormoni.
Potrebbe anche dipendere dal fatto che una dieta non appropriata in gravidanza accorcia un
pochino i cromosomi, e si sa che questo piccolo accorciamento favorisce lo sviluppo di tumori, può
anche darsi che dipenda dal rene.
E c'è l'eccesso opposto. Durante la guerra molte donne non mangiavano abbastanza, neppure in
gravidanza, e non abbastanza proteine.
Nemmeno questo va bene, i neonati erano piccoli e molti di loro, da adulti, si sono ammalati
(di cuore e di rene).
Tutti questi studi, inclusi quelli fatti in tre ospedali olandesi (Rotterdam, Amsterdam e
Leiden) che hanno seguito nel tempo la salute di 1000 persone nate fra il '14 e il '45, hanno
portato enormi contributi a capire i rapporti fra quello che la mamma mangia in gravidanza e la
salute dei figli.
A dire il vero forse ci si poteva arrivare anche con un po' di buon senso. Sicuramente
Alessandro Manzoni c'era già arrivato "Que' prudenti (c'è nei
Promessi Sposi) che s'adombrano delle virtù come de' vizi, predicano sempre che la
perfezione sta nel mezzo".
Giuseppe Remuzzi
|