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Gli ospedali del futuro
Corriere della Sera, Lombardia
18/08/2006
Il Sindacato di quelli che lavorano negli Ospedali è ancora quello di 40 anni fa.
Ma la medicina è cambiata, ed è cambiata l'organizzazione degli Ospedali.
Oggi c'è grande attenzione a quanto si spende (ed è giusto) e si vuole risparmiare sui
farmaci (e anche questo è giusto).
E in Lombardia, non si assumono più giovani medici.
Gli infermieri sì, si possono assumere ancora, ma non ce ne sono abbastanza.
C'è il problema di come averne di più e di qualificare il loro lavoro.
Il sottotitolo di un bell'articolo del British Medical Journal dice pressappoco così: “
dottori e politici non tengono abbastanza conto di quanto sono importanti gli infermieri negli
Ospedali”.
Verissimo. “Senza gli infermieri non c'è Ospedale”, s'è scritto anche su queste colonne.
Ma si dovrebbe pagarli di più. Salvo qualcuno - e sono sempre quelli - che in Ospedale si
vede poco.
Non se il bambino ha il raffreddore, o se c'è la neve, o se piove, o se si rompe la macchina.
E c'è chi per un “infortunio” da nulla sta a casa per mesi finché arriva il tempo delle ferie.
Senza che ci si possa fare niente perché il sindacato è dalla loro parte.
Ma non sarebbe più logico, per il sindacato, dedicare le migliori energie agli infermieri che
lavorano, e che lavorano bene, e che sanno curare ammalati gravi e gravissimi, e che contribuiscono
al successo dei loro Ospedali?
È giusto anche chiedere stipendi più alti, a patto però che si possa lasciare a casa chi in
Ospedale fa poco.
E vale anche per i medici (quelli che passano un po' di tempo nel loro ufficio a leggere il
giornale, al riparo da sguardi indiscreti, per esempio, e quelli che in Ospedale si impegnano poco,
qualcuno non ha più le conoscenze di un tempo, e nemmeno la voglia di fare che aveva quando si è
laureato).
Anche a loro si potrebbe chiedere a un certo punto di farsi da parte e far posto ai giovani.
Gli Ospedali della Lombardia hanno medici bravissimi, ma su di età.
Se non gli si mettono vicino giovani preparati - e lo si deve fare per tempo - competenze
anche straordinarie finiranno per perdersi.
Per stare al passo con la medicina di oggi (presto robot e computer aiuteranno i chirurghi in
modo irrinunciabile) serve un progetto che porti negli Ospedali giovani medici, ma anche fisici,
matematici e ingegneri.
E serve che il sindacato ci creda, e pensi in grande, al futuro dei nostri Ospedali per
esempio, e al futuro di quei giovani che, dopo aver studiato tanto, oggi sono senza lavoro.
Giuseppe Remuzzi
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