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Rettifica al Corriere della Sera
26/09/2006
Il 23 settembre scorso era apparso sul Corriere della Sera un articolo dal titolo "Tangenti,
Billè agli arresti, patto da 50 milioni di euro", in cui si citava la Fondazione Mario Negri e il
suo numero uno, Fulvio Gismondi.
L'Istituto Mario Negri ha chiesto e ottenuto di pubblicare sulle pagine dello stesso Corriere
della Sera, in data 24 settembre, una rettifica in merito - firmata dal suo direttore Prof. Silvio
Garattini - sottolineando come la citata Fondazione Mario Negri in realtà sia il Fondo di
Previdenza per Dirigenti di Aziende Commerciali e di Spedizione e Trasporto Mario Negri.
Questo Fondo e l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri sono inoltre due enti ben
diversi, che nulla hanno a che fare l'uno con l'altro.
Ecco il testo della lettera inviata al Direttore del Corriere della Sera, con la richiesta di
rettifica poi accolta e pubblicata dal quotidiano.
Egregio Signor Direttore,
Ai sensi della Legge sulla Stampa, la seguente precisazione mi sembra necessaria:
Nell'articolo firmato da Flavio Haber apparso sul Corriere della Sera di sabato 23 settembre
2006, dal titolo "Tangenti, Billè agli arresti, patto da 50 milioni di euro" si cita la Fondazione
"Mario Negri" e il suo numero uno, Flavio Gismondi.
l giornalista si riferisce probabilmente al Fondo di Previdenza per i Dirigenti di Aziende
Commerciali e di Spedizione e Trasporto "Mario Negri".
Tale ente non è una Fondazione e in particolare non ha nulla a che fare con l'Istituto di
Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, di cui sono il Direttore.
L'Istituto di Ricerche Farmacologiche “ Mario Negri” presenta lo stato giuridico di Fondazione e
svolge attività di ricerca anche grazie alla generosità della gente.
Al fine di evitare equivoci potenzialmente lesivi del buon nome dell'Istituto che rappresento,
ritengo utile la pubblicazione di questa precisazione.
Sicuro che vorrà prendere in considerazione questa mia nota,
Le porgo i miei più cordiali saluti.
Silvio Garattini
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