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Troppe ore davanti alla TV? Si creano studenti distratti

Corriere della Sera - Lombardia


20/04/2006

“Odio la televisione” ha scritto tanti anni fa Orson Welles – genio del cinema, del teatro e della radio -, “la odio come le noccioline che però continuo a mangiare”.

Per tanti bambini – anche molto piccoli – la televisione è diventata una specie di rumore di fondo, in certe case, sta accesa tutto il giorno.
Fa male alla salute? È quello che si è sempre sospettato, tanto è vero che da anni i pediatri vorrebbero, che la televisione i bambini non la guardassero affatto prima dei due anni.
Dati sicuri finora non ce n'erano, ma uno studio pubblicato sul giornale dei pediatri americani lascia pochi dubbi: quanta più televisione si vede - tra gli uno e tre anni di età - tanto più spesso c'è un deficit di attenzione all'epoca della scuola.
Deficit di attenzione e iperattività sembrano essere una vera e propria malattia anche se c'è ancora molta discussione.

Ne soffrono apparentemente (ma dipende dai criteri con cui si fa la diagnosi che non sono assoluti) forse il 10% dei ragazzi, forse qualcuno di più.
Sono quelli che hanno difficoltà a concentrarsi, fanno fatica a organizzarsi, sono attivissimi: gli cade la matita e il temperino dal banco di scuola dieci volte in una mattina.
Forse c'è una predisposizione genetica.

Ma che rapporto ci potrà mai essere tra il vedere la televisione da piccoli e il deficit di attenzione? Il cervello evolve – in un modo meraviglioso - proprio nei primi anni di vita e il suo sviluppo dipende anche dal tipo di stimoli.
La televisione potrebbe dare stimoli non appropriati a una crescita armonica delle connessioni fra le cellule nervose.

I risultati dello studio dei ricercatori della Washington University a Seattle avrebbero potuto essere influenzati da altri fattori (farmaci che la mamma aveva preso in gravidanza, età gestazionale, forse le condizioni economiche della famiglia, una eventuale predisposizione familiare al deficit di attenzione), ma questo è improbabile date le dimensioni dello studio (è stato fatto su 2600 bambini).
Quanta televisione vedevano bambini così piccoli? Qualcuno non la vedeva mai, qualcuno anche sedici ore al giorno, e così si è potuto stabilire che a tante ore di televisione in più corrispondono certe percentuali in più di deficit di attenzione.

C'è un'altra possibilità da prendere in esame, che non sia la televisione che causa il deficit di attenzione, ma viceversa (chi ha deficit di attenzione vede più televisione).
Questo però è improbabile perché l'osservazione è stata fatta fra uno e tre anni di età, e il deficit di attenzione si manifesta nei bambini più grandi.

Negli Stati Uniti un bambino su due fra i 4 e i 6 anni ha la TV in camera (che vuol dire che possono guardare quello che vogliono – e quanto vogliono - senza che nessuno abbia nessun controllo). E da noi?
La spiegazione di quanto hanno osservato i pediatri di Seattle, forse è in uno studio fatto in Giappone.
Si è guardato in un certo senso “dentro” al cervello dei bambini (con la tecnica della tomografia a emissione di positroni).
Quando erano impegnati in video giochi venivano stimolate certe parti del cervello, quelle coinvolte soprattutto nei movimenti e nella visione.
Se invece i bambini facevano un esercizio di aritmetica si “accendevano” nel cervello delle aree completamente diverse, quelle che sono coinvolte nei processi di apprendimento e di memoria.

Il dibattito se davvero la TV faccia male ai bambini piccoli andrà avanti. C'è ancora molto da capire.
Lo studio dei dottori della Washington University fa venire un dubbio: non sarà che la tecnologia delle immagini è evoluta così rapidamente che il cervello dei bambini non ha fatto in tempo ad adattarsi?

Qualche “regolina”?

  1. No a televisione e a giochi di computer prima dei due anni (meglio leggergli un libro di fiabe, come si faceva una volta);
  2. Sì a un po' di TV dopo i due anni, ma meglio se i bambini la vedono insieme ai genitori. Meglio ancora sarebbero i videotape o i DVD perché si possono interrompere e se ne può parlare. E poi non c'è la pubblicità;
  3. Non più di 1-2 ore di televisione comunque fino ai 7-10 anni;
  4. Sarebbe bello stare con il bambino e osservarlo mentre guarda la TV (c'è tanto da imparare, per gli adulti).

E poi la TV è un po' come un estraneo.
Quanti genitori lascerebbero entrare in casa loro un estraneo?
E quanti poi lo lascerebbero solo col bambino per ore?

Giuseppe Remuzzi

 

 
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Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2012 19.37.45 CEST