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Se la vita va in fumo

Corriere della Sera, Lombardia


19/10/2006

La denuncia del professor Matturri su “morte in culla” e fumo (Corriere 18 ottobre) ripropone la questione del fumo passivo.

Chi non fuma può ammalarsi anche solo perché fuma il marito (o la moglie) o perché sta in macchina con chi fuma, o lavora nello stesso ufficio.
Ma c'è chi è scettico.
Ai tempi della legge sul fumo - questa sì che è stata una bella legge del governo precedente - c'era chi sosteneva che ciascuno deve essere libero di fare quello che vuole, anche di farsi del male.
Negli Stati Uniti, il Surgeon General (è il portavoce del governo sui problemi della sanità) ha presentato poche settimane fa i risultati dell'ultimo rapporto sul fumo passivo.

Ecco in sintesi quello che ha detto:

  1. Il fumo passivo fa male, ed è specialmente vero per chi soffre di malattie respiratorie;
  2. ogni anno muoiono di morte improvvisa a causa del fumo passivo - negli Stati Uniti - più di 400 neonati;
  3. adulti esposti al fumo passivo hanno più malattie del cuore e più tumori - 20-30% in più - di chi non frequenta fumatori;
  4. l'idea che si possano evitare gli effetti del fumo passivo separando fumatori e non fumatori è sbagliata, se si condividono gli stessi ambienti, non c'è sistema di ventilazione che tenga.


E c'è di più. In questi giorni ricercatori del Minnesota hanno trovato nelle urine di bambini di pochi mesi che vivono in case dove si fuma, una sostanza capace di provocare il cancro.
Questo composto si chiama NNAL (4-methylnitrosamino-1-3-piridil-1-butanolo) viene dal tabacco.
NNAL c'è solo nelle urine di chi fuma o di chi sta con quelli che fumano.
E non basta, nelle urine dei bambini di pochi mesi che vivono con chi fuma, c'è più NNAL di quanto ce ne sia nelle urine di bambini più grandi o degli adulti, perché i bambini piccoli stanno più vicino alla mamma.
Se la mamma in gravidanza fumava, NNAL si trova persino nelle urine dei neonati (è perché NNAL dal sangue della mamma passa, attraverso la placenta, al feto e poi viene eliminato con le urine).

Ma che problema c'è ad avere NNAL nelle urine?
È verosimile che l'esposizione alle sostanze cancerogene del tabacco possa provocare tumori nell'età adulta (ratti che ricevono apposta NNAL a pochi giorni dalla nascita, da adulti hanno più tumori).
Nel tenere il bambino in braccio, le mamme che fumano, insieme a NNAL gli passano tante altre sostanze - se ne conoscono almeno 60 - che possono provocare il cancro.
Insomma, quando la mamma fuma è come se fumassero, un po' anche i neonati. Basterà per convincere almeno qualcuna – delle mamme che fumano - a smettere?

Giuseppe Remuzzi

 

 
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Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2012 19.45.28 CEST