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Il caldo gioca d'anticipo
Gente
29/5/2007
Le previsioni dei meteorologi riguardanti la probabilità di avere nelle prossime
settimane e mesi di gran caldo hanno suscitato una notevole apprensione soprattutto nelle famiglie
che hanno bambini piccoli o che comprendono persone anziane.
Anche a costo di sembrare banali e ripetitivi val la pena di sottolineare o di ricordare
alcuni principi generali. Occorre anzitutto ricordare che il caldo comporta dei rischi importanti
perché induce significative variazioni del sistema cardiovascolare che si ripercuotono anche sul
sistema nervoso. E’ abbastanza noto che il calore provoca una dilatazione dei vasi sanguigni
superficiali per permettere una migliore dispersione di calore e quindi una migliore regolazione
della temperatura del nostro organismo. Questa vasodilatazione determina assieme a una diminuzione
della pressione arteriosa a una minor irrorazione degli organi ed in particolare del cervello con
un diminuito apporto di ossigeno ed un conseguente danno delle cellule nervose. In casi di forte
aumento della temperatura si può arrivare al collasso e quindi , se non si interviene rapidamente,
alla morte. A queste situazioni sono più sensibili i bambini piccoli e gli anziani, perché hanno
maggiore difficoltà nei processi di termoregolazione, quelli che permettono di mantenere costante
la temperatura del nostro corpo. Sono inoltre particolarmente sensibili i pazienti con grave
scompenso cardiaco o con insufficienza respiratoria nonché coloro che soffrono di disturbi mentali.
Una prima regola, che vale per tutti, è quella di non disidratarsi. Il caldo fa sudare e
quindi fa perdere liquidi e sali; è perciò importante bere per compensare la perdita d’acqua.
Naturalmente, non solo quando c’è caldo, è bene evitare bevande alcoliche, quelle a base di
caffeina o molto zuccherate. La caffeina è diuretica e quindi sottrae acqua per il raffreddamento
dell’organismo. La temperatura delle bevande non deve essere troppo bassa per evitare crampi dello
stomaco. Chi fa sforzi fisici deve aumentare la quantità d’acqua. Particolare attenzione deve
essere anche posta a reintegrare i sali che si perdono con la sudorazione; è importante in questo
caso evitare il “fai da te”, soprattutto se si assumono farmaci o se si segue una dieta povera di
sale; è utile invece consultare il proprio medico.
Se la casa è rinfrescata con aria condizionata si deve fissare la temperatura fra i 25 ed i
27 gradi, mantenendo così una differenza non troppo elevata rispetto alla temperatura esterna. Se
la casa non è dotata di un condizionatore è bene non utilizzare la cucina, il forno o altre
sorgenti di calore. Se il caldo aumenta è consigliabile ricorrere frequentemente a docce fresche,
pediluvi, bagnarsi il collo anche con panni umidi. Si deve evitare inoltre di non uscire nel
periodo solitamente più caldo, cioè fra mezzogiorno e le cinque del pomeriggio.
Attenzione deve essere posta anche al modo con cui ci si veste. E’ bene indossare vestiti di
colore chiaro, non troppo aderenti, coprirsi il capo soprattutto se si hanno pochi capelli,
utilizzare occhiali da sole. Se si devono fare lavori pesanti si fa esercizio fisico si deve stare
attenti a non farli in ambienti caldi o all’esterno in zone esposte al sole. Se si utilizza la
macchina, non si deve sostare in zone soleggiate e soprattutto non lasciare bambini o soggetti
anziani in auto mentre si sbrigano impegni, anche se rapidi.
Durante il caldo il cibo deve essere assunto in quantità moderata preferendo verdura e
frutta; ricordare che durante l’estate i cibi che non sono conservati nel frigorifero possono
fermentare più facilmente, favorendo la proliferazione di batteri. Infine è anche importante un po’
di solidarietà soprattutto nei confronti degli anziani. Occuparsi del proprio vicino, aiutarlo,
consigliarlo può essere risolutivo nell’evitare che abbia gravi problemi legati all’ondata di caldo
che, speriamo, non rispetti le previsioni dei meteorologi.
Silvio Garattini
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