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Coinvolgere genitori e prof per una diagnosi precoce
Corriere della Sera, Lombardia - Inchiesta adolescenti - 12/05/2007
Di cosa muoiono di più i ragazzi? Incidenti stradali, e poi suicidio (negli ultimi 40 anni il
numero dei suicidi nei ragazzi è aumentato, un po' perché l'influenza della famiglia sui ragazzi
tende a diminuire, perché c'è più libertà, perché i ragazzi hanno più accesso all'alcol e alle
droghe).
E si capisce, in quel periodo lì - tra i 12 e i 24 anni - succede di tutto. Maturità sessuale,
vita sentimentale, la carriera scolastica sta per finire, qualcuno comincia a lavorare, si comincia
a fumare e a bere alcol.
È allora che possono insorgere le malattie mentali, anche se la diagnosi si fa quasi sempre
molto dopo. E più del 70 percento degli adulti che oggi hanno una malattia mentale si è ammalato da
ragazzo. Ma quanti sono gli adolescenti con malattie mentali? Dipende, è molto diverso nelle
diverse parti del mondo, 8 percento in Olanda, 12 percento in Inghilterra e 21 negli Stati
Uniti.
Un lavoro abbastanza recente fatto in Australia fa vedere che se si mettono insieme depressione,
crisi maniacali, schizofrenia o abuso di droghe si arriva al 30 percento. Secondo qualcuno queste
malattie fra i ragazzi sono in aumento, lo dimostra per esempio uno studio inglese pubblicato nel
2004 che fa vedere come negli ultimi 10 anni ci sia stato un aumento dei casi di depressione negli
adolescenti, hanno studiato ragazzi tra i 15 e i 17 anni.
Ma i dati di un altro lavoro ancora più recente fatto negli Stati Uniti su 60.000 ragazzi
dimostrano che non c'è nessun aumento dei casi di depressione fra gli adolescenti negli ultimi 30
anni (è uno studio interessante, ma ha diversi limiti, incluso il fatto che si chiedeva agli adulti
di ricordare di quando erano ragazzi). Però, e questo è indipendente dalle difficoltà della vita -
povertà, poco supporto familiare, problemi a scuola, malattie, HIV per esempio, violenza -
moltissimi ragazzi non hanno nessun segno di malattia mentale.
Ci sono quindi fattori protettivi, che vanno studiati di più, se li si capisce questo può
essere di grande aiuto a chi invece ha problemi. Se uno fa la diagnosi per tempo e interviene con
supporti psicologici e farmaci, le psicosi - disturbi della personalità, allucinazioni, stati
maniacali, che tante volte dipendono dall'alcol - si possono curare bene. Per le altre malattie
mentali dei ragazzi c'è un po' di confusione. Il trattamento psicologico e antidepressivi
funzionano nella bulimia, ma non nell'anoressia. Nei disordini bipolari - ansia, depressione e
crisi maniaco-depressive - funziona il litio, per lo meno negli episodi acuti, ma non gli
antidepressivi triciclici.
Qualcuno sostiene che la fluoxetina ha qualche beneficio e altri dicono che funziona la
psicoterapia, gli studi disponibili però non consentono conclusioni sicure anche perché; in qualche
studio si mettono insieme adolescenti e bambini.
La fluoxetina, Prozac, adesso si può usare anche per i ragazzi però, proprio in questi
giorni, l'FDA – l'ente che si occupa della registrazione dei farmaci negli Stati Uniti - ha
raccomandato che nel foglietto illustrativo ci debba essere una nota di allerta “questo farmaco nei
bambini e nei ragazzi aumenta il rischio di suicidio nelle fasi iniziali di trattamento”.
Tutto quello che è disponibile finora, di farmaci e di psicoterapia, fa vedere che qualche
trattamento efficace c'è, per i ragazzi con malattie mentali, ma secondo uno studio
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, sono solo pochissimi i paesi in cui si sono fatti dei
veri progetti per la salute mentale degli adolescenti e questo vale naturalmente di più per i paesi
più poveri.
Cure relativamente semplici possono essere efficaci se queste malattie si affrontano agli
stadi iniziali, e allora è importante che genitori e insegnanti siano attenti e che i medici di
famiglia le sappiano riconoscere per tempo queste malattie.
E servono delle strutture dedicate per prendersi cura di chi ha problemi più complessi. La
raccomandazione degli specialisti del Lancet è che gli interventi di salute mentale siano parte
integrante dei programmi che ciascun governo vorrà avviare a favore degli adolescenti.
E non c'è tempo da perdere perché i costi sociali delle malattie mentali dei ragazzi sono
alti, e perché avere una malattia mentale aumenta il rischio di ammalarsi d'altro. E poi diventa
difficile finire la scuola o finirla bene, chi ha un impiego quasi sempre lo perde. Per prevenire
le malattie mentali degli adolescenti, raccomandano gli esperti del Lancet, ci si deve occupare dei
bambini.
Ci sono due esempi molto belli, uno in Giamaica e l'altro in Sudafrica. Si incoraggiavano i
bambini ad usare in modo intelligente il tempo libero, gli si insegnava a controllare le emozioni e
a risolvere i conflitti. Ci si occupava anche di insegnare ai bambini come si può resistere alle
pressioni dei coetanei per quello che riguarda fumo, alcol e droghe. Si è visto che gli adolescenti
che da bambini avevano seguito questi programmi erano meno ansiosi, c'era più autostima, meno
deficit di attenzione e meno depressione rispetto ai coetanei.
Anche cure relativamente semplici possono essere efficaci se queste malattie si affrontano
agli stadi iniziali, e allora è importante che genitori e insegnanti siano attenti e che i medici
di famiglia le sappiano riconoscere.
E servono strutture dedicate per curare problemi più complessi.
Giuseppe Remuzzi
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