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Infermieri in Italia
Corriere della Sera
26/06/2007
In Francia ci sono più di 7 infermieri per mille abitanti, in Germania e in Inghilterra quasi
10, da noi poco più di 5. E gli infermieri mancano dove c'è più bisogno.
Ma sono gli infermieri che fanno la differenza tra un buon Ospedale e un Ospedale così così.
È l'infermiere, che passa la maggior parte del suo tempo con l'ammalato, ad accorgersi per primo
che qualcosa non va e, per le malattie gravi, fa la differenza tra la morte e continuare a vivere.
Non so perché gli infermieri si stanno allontanando dagli Ospedali, da noi e dappertutto, le
ragioni sono tante e forse diverse per ambienti diversi, quattro problemi però li hanno tutti.
- Il lavoro è pesante, si comincia presto al mattino o si finisce tardi la sera e c'è il turno di
notte, c'è il sabato e la domenica.
- Non c'è abbastanza prestigio (e in Italia ancora meno che negli Stati Uniti e in Inghilterra),
tutte le volte che si parla o si scrive di medicina e di qualcosa di importante che è
stato fatto, si parla di medici, di infermieri mai.
- Le associazioni di categoria hanno voluto l'infermiere unico e laureato. Dopo cinque anni di
liceo ne servono altri tre e poi altri due per essere “dottori” anche loro. Credo sia stato un
errore. La laurea è assolutamente importante per certi infermieri, quelli che hanno più
responsabilità. Ma non dovrebbe essere per forza per tutti. Servirebbero anche scuole professionali
come ce n'è per tante professioni, per consentire a chi desidera lavorare subito di avere una
formazione più breve e molto pratica. Quando negli Ospedali c'erano le scuole-infermieri gli
allievi erano parte integrante e preziosa dell'organizzazione. Lavoravano con infermieri esperti
capaci di insegnargli i trucchi del mestiere (come fissare un catetere alla cute di un bambino
senza che si muova, senza dovergli mettere i punti che fanno male e si infettano, per fare un
esempio). Trucchi così ce ne sono moltissimi, tutti preziosi a guardarli dalla parte degli
ammalati, ma i medici non li sanno e non li possono insegnare, peccato che siano quasi sempre i
medici adesso quelli che insegnano all'Università degli infermieri.
- Gli infermieri laureati di adesso fanno tutto: fanno i prelievi, fanno i letti, puliscono gli
ammalati, distribuiscono il cibo, e poi si occupano di farmaci e trasfusioni, fanno funzionare
macchine sofisticatissime, nelle emergenze rianimano. E poi ce ne sono che coordinano l'attività di
tante persone, nelle sale operatorie, nelle unità coronariche, nelle dialisi. Hanno responsabilità
enormi e guadagnano quattro volte meno di un medico, laureato anche lui.
Giuseppe Remuzzi
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